lunedì 16 gennaio 2012

La Frugalità di Laura Ingalls edella Casa nella Prateria Parte 2

Ecco la seconda parte della serie riguardo la frugalità della vita di Laura Ingalls e dei vecchi pionieri americani dell’800.


Fattoria di animali: la società, a quei tempi era divisa in contadini e negozianti (tolti i ricchi imprenditori e i politici). I contadini solitamente, avevano degli animali nelle loro fattorie, come galline, mucche, pecore, maiali. Da essi si procuravano quindi la carne, le uova e il latte. Nonstante oggi avere una fattoria sia prerogativa di fattori, che gestiscono la loro impresa agraria quasi industrialmente, non è raro trovare piccoli casali con animali nelle zone rurali italiane. Inoltre, con un po’ di volontà, se non proprio delle mandrie e scegliendo animali di piccola taglia, si possono tenere anche in giardino.

La dispensa: a quei tempi non esisteva il frigorifero, e quindi come facevano? In effetti vivevano benissimo senza, conservando tutto nella dispensa. La donna di casa, una volta alla settimana, di solito il sabato, cuoceva pane, torte e dolci al forno e li conservava lì per tutta la settimana. Inoltre in dispensa c’erano pure varie forme di formaggio fatte in casa, messe lì a stagionare, come anche il latte del giorno munto e il burro, fatto in particolare con il latte bello grasso delle mucche durante l’estate e grandi forme di zucchero estratto dalla linfa dell‘acero. Per non parlare delle grandi quantità marmellate e conserve sott’aceto. Per le verdure c’era la cantina e per la carne la soffitta, che in inverno era ghiacciata. Anche qui, facendo un po’ di ricerche e con un po’ di organizzazione, si potrebbe fare altrettanto e risparmiare ulteriormente sull’energia elettrica.

Camino/stufa a legna: I pionieri di una volta per riscaldarsi usavano il camino, o le case più moderne avevano una stufa a legna posta al centro della casa. Il calore che usciva dal camino riscaldava anche le stanze superiori e spesso la stufa era messa in modo che la parte posteriore fuoriuscisse nella stanza adiacente alla camera da pranzo e che spesso era adibita a salotto. La stufa aveva come doppio vantaggio la possibilità di poterla usare come piano di cottura (oltre alla stufa a legna che si usava per cucinare). I genitori Wilder erano benestanti e ne avevano due, una per cucinare e una nella sala da pranzo. La sera dopo cena, vi si mettevano attorno mangiando mele e facendo pop corn, mettendo i semi in una specie di gabbietta di metallo e mettendola sulla brace! Comunque usavano il legno per riscaldarsi e il vantaggio di usare il camino o la stufa a legna l’ho già trattato qui.

Il fai da te di una volta: prima, molti oggetti si costruivano da soli, specialmente se erano di legno. Così vediamo per esempio che il papà Wilder regala a suo figlio una slitta fatta da lui, e anche vediamo come egli, come anche il papà di Laura Ingalls, passino la maggior parte dei pomeriggi invernali a costruire vari elementi in legno utili per la fattoria come i gioghi per gli animali e altri oggetti per le stalle, svariati mobili per la casa, recipienti e anche carri. In effeti, quando gli antichi pionieri andavano ad ovest con le loro carovane, una volta arrivati, tagliavano dei tronchi d’albero e si facevano letteralmente la casa da soli…

Fattoria autosufficiente: a casa dei genitori di Almanzo si produceva (quasi) tutto ciò di cui la famiglia aveva bisogno e i soldi guadagnati con la vendita del surplus andavano a finire in banca. Coltivavano grano, mais e avena per gli animali, avevano un ampio orto dove coltivavano tutti gli ortaggi locali come carote, patate, pomodori, fagioli, fagiolini, cipolle, zucca, ecc., avevano un’allevamento di pecore per la lana che la mamma tesseva e trasformava in vestiti, mucche per il latte, burro e formaggio, galline per le uova, lo zucchero lo prendevano dagli alberi di acero del bosco vicino e i frutti di bosco dai cespugli attorno alla fattoria. Dal bosco prendevano anche la legna per riscaldarsi d’inverno. Era senza dubbio un lavoro duro ma, come molti altri a quei tempi, gli Wilder erano diligentissimi e molto operosi. Il sogno di divenire autosufficienti sta ritornando di moda, soprattutto a causa della crisi economica e dei vari allarmi che si sentono in giro, che forse un giorno rimarremo tutti senza petrolio... In realtà una vita autosufficiente potrebbe, come poco altro, far ritornare la vita dell'uomo a "misura d'uomo" o "di natura"...


A presto con la 3a parte!

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4 commenti:

  1. Sto gironzolando un po' per il tuo blog, incuriosita dal nome che ho letto nei commenti sul mio blog.. e mi piaceeee!

    Credo che tu, come me, segua alcuni blog americani che seguo anch'io (nella mia sidebar, sotto il titolo di "Farm Life"! Finalmente un'italiana che condivide il mio pensiero "frugale"! PIACERE!

    Sto giusto giusto aspettando un libro di Laura Ingalls sai?

    Fra

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    Risposte
    1. Ciao, che bello! E io ho scoperto il tuo blog che mi piace moltissimo (come ti ho già scritto!!). Quale libro di Laura Ingalls stai aspettando??

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  2. Eccomi qua! Ho ricevuto il libro proprio questa mattina.
    E' proprio quello che hai usato tu come immagine del post:
    Farmer Boy.
    Tu sai se esistono anche in Italiano? Io li trovo solo in Inglese.....ma mi piacerebbe leggerli anche a mio marito e a mio figlio...
    Fra

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    Risposte
    1. Questo libro è bellissimo! Purtroppo Francesca, ho scoperto da poco che i libri di Laura Ingalls in italiano sono fuori commercio... si trovano forse in qualche biblioteca, anzi forse se una non ce l'ha si possono ordinare facendoli arrivare da un'altra, ma bisogna informarsi...
      Io ne ho 5 (in inglese), comprati da amazon, me ne mancano 4. Hai letto anche gli altri?

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