venerdì 15 giugno 2012

Le faccende domestiche ai tempi dei pionieri americani

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Si sa che la vita di una donna tra le mura domestiche era molto diversa in passato, e tante comodità non c'erano ad aiutarla a districarsi tra i lavori di casa. Pur non avendo i mezzi però, era forte e abituata al lavoro duro, ed era organizzatissima! Giorno dopo giorno procedeva con i lavori, che erano già minuziosamente pianificati, e teneva una casa da far invidia ad ogni massaia moderna!


Io amo scoprire come si viveva una volta. Le risorse che aveva una donna allora erano infinite ed è sorprendente quanto riuscisse a fare, pur "solo" lavorando in casa. Invidio totalmente quella vita e mi dispiace di non possedere tutte quelle capacità che prima erano normali in una donna, e che venivano apprese fin dalla giovinezza. E la frugalità in tutto questo consiste proprio in queste risorse, oggi in via di estinzione, che rendevano le persone indipendenti e non soggette a beni esterni da acquistare.

Tutte le donne sapevano cucire, fare il pane, disossare e cucinare animali cacciati, tenere un orto, ricamare e lavorare a maglia, tessere e tenere pulita una casa da farla brillare. In America al tempo dei pionieri, quando la vita era dura nel lontano west, dove bisognava disboscare e lavorare la terra vergine e trasformarla in una fattoria ben funzionante con campi coltivati e animali da cortile, il ché era importantissimo per la sopravvivenza, il lavoro della donna era fondamentale e non meno importante di quello dell'uomo fuori nei campi. Se leggete l'inglese e avete occasione di reperirlo, vi consiglio di leggere Farmer Boy di Laura Ingalls Wilder. L'organizzazione dei lavori della fattoria e quelli domestici era solenne e ben praticata, e costituva il motivo non solo della sopravvivenza ma anche della prosperità della famiglia Wilder.

Allora, come erano organizzati i lavori domestici nel vecchio West? Ogni donna pioniera aveva una scadenza di lavori, che si usava ripetere come una filastrocca:

Wash on Monday (Lunedì - lavare il bucato)
Iron on Tuesday (Martedì - stirare)
Mend on Wednesday (Mercoledì - rammendare)
Churn on Thursday (Giovedì - fare il burro)
Clean on Friday (Venerdì - pulire)
Bake on Saturday (Sabato - fare il pane e dolci al forno)
Rest on Sunday (Domenica  - riposare)

Sembra molto semplice, ma queste attività richiedevano quasi tutto il giorno, e venivano effettuate dopo il consueto riordino mattutino della casa e della cucina:

Lunedì - lavare il bucato: il bucato veniva lavato a mano, ovviamente, e per l'occasione si scaldava nel camino o sulla stufa a legna una grande pentola d'acqua nella quale si facevano sciogliere delle scaglie di sapone e si facevano letteralmente cuocere i capi immersi nell'acqua. Poi si sbattevano su un asse ondulata e si sciacquavano con acqua pulita. Spesso le donne pioniere avevano uno "strizzatore" a manovella, dove far passare i panni per liberarli dal grosso dell'acqua. I panni poi venivano finalmente stesi. Una volta asciutti venivano inumiditi spruzzandovi dell'acqua, arrotolati e messi da parte per il giorno dopo.

Martedì - stirare: Per stirare, non essendoci l'elettricità, la donna pioniera utilizzava un ferro che si metteva a riscaldare sul fuoco e poi, una volta caldo, si passava sui capi umidi. Sui vestiti da stirare si metteva anche dell'amido, ricavato da patate grattugiate e cotte nell'acqua. Stirare era un lavoro meticoloso, tenendo presente che  i vestiti di una volta non avevano uno stile semplice come quelli di oggi!

Mercoledì - rammendare: uno dei lavori più frugali dei tempi dei pionieri era il rammendo. Tutto veniva rammendato e riparato per farlo durare più a lungo possibile. Ciò che non si poteva più rammendare si trasformava in stracci per pulire, si tagliava per creare delle tende o si usava per fare dei quilt. Tutto si usava e niente si buttava. Naturalmente il cucito veniva effettuato a mano, le prime macchine da cucire risalgono circa all'inizio del XIX secolo a livello industriale, ma la mamma di Laura Ingalls, per esempio, ne ha posseduta una solo intorno al 1885.

Giovedì - fare il burro: il burro si faceva una volta alla settimana, con la panna del latte munto dalla propria mucca. Il latte si lasciava riposare tutta la notte, durante la quale avveniva la separazione dalla panna, che emergeva. La panna si metteva poi nella zangola, un contenitore di legno con un bastone nel mezzo, e si sbatteva fino a che non si trasformasse in burro. Il burro veniva sciacquato sotto l'acqua, poi salato e messo in una forma.

Venerdì - pulizie di casa: il venerdì si puliva tutta la casa, si lavavano i pavimenti, si spolverava tutto, si pulivano vetri, ecc. La casa brillava e già anticipava l'arrivo dell'unica giornata di festa settimanale, la domenica.

Sabato - fare il pane: di sabato si faceva il pane per tutta la settimana. Normalmente si cominciava a far lievitare gli impasti la sera prima, per essere pronti la mattina ad infornare. Spesso il sabato si cuocevano anche dei dolci: la mamma di Almanzo Wilder (il marito di Laura Ingalls), per esempio, faceva anche biscotti, ciambelle, torte e dolci di pasta frolla ricoperti e ripieni di frutta cotta (pies)! Pane e dolci poi venivano avvolti in panni puliti e messi nella dispensa.

Domenica - riposo: la domenica ci si riposava nel vero senso della parola, cioè vigeva la regola fissa che questo giorno doveva essere solo dedicato al Signore. Quindi a parte andare in chiesa, cucinare e lavare i piatti, si stava quieti tutto il giorno, magari a leggere.

Mi piace l'idea di dedicare ogni giorno della settimana ad un'attività specifica, soprattutto se richiede un po' di tempo per essere portata a termine. Il sistema di organizzazione di Flylady che ho condiviso qui, riprende questa idea per le attività settimanali, ma rimangono sempre le routines giornaliere che comprendono alcune di queste faccende. È ovvio che oggi con lavatrice, aspirapolvere e supermercato a portata di mano, i lavori domestici si sono ridotti notevolmente, e molte cose si possono fare in poche ore anziché richiedere tutta una giornata. Ma io rimango della mia idea che il modo in cui si facevano una volta le cose creava un'atmosfera in casa piena di calore e una sensazione di forte appartenenza. Una volta ho letto in un libro di organizzazione domestica, che quello che fa sentire a casa una persona non è tanto una casa perfetta di per sé, ma è la persona che ci ospita e che dedica se stessa con la sua laboriosità a creare questa atmosfera, a farci sentire a casa!

Riscopriamo quindi il valore dei lavori domestici, che oltre a contenere perle nascoste di risparmio, creano quell'aria di casa, di cui noi tutti abbiamo bisogno!

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13 commenti:

  1. Quanto mi piace leggere questi tuoi post!! Peccato non legga l'inglese..altrimenti avrei cercato il libro che suggerisci..comunque un po' di questo spirito era ancora presente nella mia casa, durante la mia infanzia..Erano gli anni '50 e non avevamo ancora la lavatrice, il lunedì era dedicato interamente al bucato (a mano!) e, in una famiglia di 7 persone, puoi immaginare quanto lavoro! Però l'atmosfera era tutt'altro che idilliaca..la mamma era distrutta e volavano gli scapaccioni per un nonnulla! Povere donne, quanta fatica facevano..magari oggi si saranno anche perse tante competenze, però la lavatrice è una gran cosa..Sta a noi comunque, di questa e di altro, farne buon uso e non sprecare (e inquinare! )
    Buona domenica!!
    Carmen

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    1. Grazie Carmen! Sì, non c'è dubbio che le donne prima fossero molto indaffarate in casa!!! Un abbraccio!

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  2. Anche a me ,come a Carmen, piace molto leggere questi tuoi post,sono sempre pieni di vita vera,quella di una volta quando tutto aveva un sapore diverso.Anche io ricordo i bucati fatti da mia madre e da mia sorella(che è piu grande di me di 8 anni )e che all'epoca aveva il compito di aiutare la mamma in ogni faccenda, mentre io che ero la piu' piccola potevo solo guardare per imparare(ma secondo me era xkè cosi' non facevo perdere loro del tempo).Ricordo che, specialmente d'estate,una volta riempita la tinozza con l'acqua ed il sapone a scaglie, me ne davano un po' in un bicchiere di plastica e , con una cannuccia fatta con la carta(che dovevo cambiare di frequente perchè quando si bagnava troppo non era piu' buona), mi mettevo sul balcone a fare le bolle di sapone......ah che bei ricordi......grazie.
    Buon fine settimana.
    Gilda

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    1. Che bello avere dei ricordi di quel tempo! Grazie Gilda!

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  3. Interessanti davvero i tuoi post,
    e le ricette veloci, come
    piacciono a me
    Questo post mi ricorda tanto il telefilm
    " Una famiglia americana" ambientato nel
    vecchi West, dove la mamma e la nonna stavano a casa
    a badare al lavoro dell'orto, di cucina, lavaggio dei panni
    e gli uomini andavano a lavorare i campi e dietro al bestiame.
    Ti sarebbe piaciuto!!
    Buon fine settimana
    Susy x

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    1. Guarda questo telefilm me lo ricordo vagamente... Grazie Susy!

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  4. è sempre bello leggere i tuoi post sono sempre interessantissimi

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  5. Post interessantissimo... amo queste letture, grazie per averlo condiviso! Ti abbraccio e a presto!

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  6. Bello bello bello!
    Sono arrivata proprio ieri sera al punto in cui la mamma di Almanzo sforna doughnuts, pane, biscotti! Ah quanto mi piace.
    Quanto erano bravi e lavoratori a quei tempi...quanto avremmo bisogno di tornare un po' indietro e perdere tanti dei vizi che abbiamo ai nostri giorni.
    Grazie per questi bellissimi posts e per le ricerche che fai!

    Fra

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    1. Grazie Francesca, anche a me piace tantissimo questo libro, e quando lo leggo mi viene voglia di rimboccarmi le maniche e di mettermi al lavoro!!! Mi piacerebbe come per magia ritrovarmi nella cucina della signora Wilder e osservare tutto ciò che fa!!

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  7. veramente un bel post! mi piace sapere questi racconti! un bacio :)

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