mercoledì 7 novembre 2012

Uragano Sandy e black-out: prepararsi per le emergenze

Come sappiamo, qualche giorno fa, un fortissimo uragano si è abbattuto sulle coste orientali degli Stati Uniti, facendo danni ingenti, causando la morte di persone e lasciando al buio milioni di americani. Parti di New York sono state inondate, tanto che il fatto mi ha riportato al film "The Day After Tomorrow", dove la città viene travolta da uno tsunami... Dopo tutto così irreale il film non era, e secondo gli esperti, a causare l'uragano è stato proprio il cambiamento climatico... Nella storia del mondo certi eventi sono un avvertimento: cosa possiamo dunque imparare da ciò?


Beh, intanto possiamo cominciare a tenere a mente che il cambiamento climatico è un dato di fatto e non pensarci solo quando distrattamente sentiamo notizie alla televisione di disastri ambientali o di catastrofi naturali che puntualmente infiggono di anno in anno il nostro pianeta.

E qui non si parla solo di paesi esotici, isole del pacifico o zone costiere di continenti lontani. Guardiamo cosa è successo quest'inverno, con precipitazioni nevose in parti dell'Italia dove (quasi) non c'era mai stata. Vi ricordo che in quel frangente io e mia figlia siamo rimaste (piacevolmente) "intrappolate" in una Roma nevosissima per 3 giorni, perché né strade, né ferrovie erano praticabili. (Guardate qui se volete saperne di più sulla nostra avventura con consigli su come sopravvivere un periodo prolungato a casa a causa del maltempo).

Il punto di questo post è di invitarvi a pensare che cosa fare in caso di una eventuale situazione ambientale anomala e di PREPARARSI PRIMA. In America il disagio più grande, tra le altre cose, è stato quello della mancanza di elettricità per così tanti giorni. E questo perché ragazzi, SENZA ELETTRICITÀ NON POSSIAMO PIÙ VIVERE! Tutto è elettrico o elettronico, non possiamo telefonare, non possiamo rifornire la macchina di benzina, non possiamo usare il frigo per conservare gli alimenti, e non possiamo usare né computer, né tv, né radio per sentire notizie e avvisi. E in certe case senza corrente non funzionano rubinetti e sanitari, causando anche l'impossibilità di usare l'acqua. I supermercati non possono far funzionare le casse senza elettricità e quindi non possono vendere generi alimentari...

Non voglio spaventarvi, ma pensateci bene... fra qualche decennio tutti i libri, quelli scolastici compresi, come anche tutta la burocrazia, documentazione, ecc sará accessibile solo su computer... tutta la nostra cultura sarà disponibile solo via rete, cd e memoria virtuale. Ma senza elettricità non avremo più niente...

Comunque, ritornando a noi oggi, sarebbe saggio prendere dei provvedimenti per rendere una situazione di emergenza più vivibile e diminuire al massimo il disagio che ne può derivare. Da me per esempio, ogni volta che c'è anche un semplice temporale, va via la luce. E questo sempre di sera ;-)! Ciò significa che devo fare mente locale dove sono le candele e dov'è l'accendino, andare a tastoni a cercarli e poi passare almeno un quarto d'ora a pensare cosa fare. Se invece ci prepariamo prima, quando tutto va bene e abbiamo tempo, allora saremo pronti non dico a tutto, ma quasi.

Ecco una lista di cose da preparare:


  • candele: di vario tipo, lunghe e quelle piccole da tavolo. Procuratevi anche dei candelabri e delle lanterne. Teneteli in un punto strategico insieme a degli accendini (più di uno!)
  • batterie: grandi e piccole. Super sarebbe anche avere un ricaricatore solare per le batterie, ma non lo potrete usare di notte...
  • radio che va a batterie
  • ricaricatore solare per il cellulare.
  • vestiti: preparate un cambio con tuta da ginnastica, magliette e maglioni per ogni persona da tenere da parte per le emergenze. Non si sa mai che vi servano vestiti puliti se non potete usare la lavatrice per un tempo prolungato.
  • documenti importanti: teneteli tutti insieme in un raccoglitore in ingresso, in modo da poterlo prendere facilmente se dovete evacuare rapidamente.
  • se avete un camino o una stufa a legna, fate una buona scorta di legna e lasciatevela solo per le emergenze. Se siete impossibilitati a muovervi almeno non morirete di freddo!
  • coperte: fate scorta di coperte, magari compratele durante i saldi e tenetele da parte. Vi potranno servire per riscaldarvi se le temperature dovessero calare troppo.
  • fate scorta di cibi in scatola: non sarà molto ecologico, ma in caso di emergenza non avrete forse la possibilità di comprare cibi fresci o surgelati. Teneteli da parte, ma fate attenzione alla data di scadenza. Comprate anche un minimo di cibi confezionati. Questo è contro il mio modo di vivere, ma se non avete la possibilità di usare il forno in caso di black-out, è meglio avere qualcosa di industriale e pieno di conservanti. Ripeto questo è per le emergenze: meglio mangiare così che andare digiuni.
  • fate scorta di acqua. Riempite bottiglie e piccole cisterne. Ricordatevi però di cambiare l'acqua ogni  due settimane e di conservare le bottiglie in un luogo buio.
  • preparate una rubrica con i numeri di telefono di emergenza, dei vostri cari e di persone rilevanti. Non vi appoggiate alla rubrica che avete nel cellulare: se non potete ricaricarlo, ma avete la possibiltà di usarne un altro, come farete senza numeri? È importante averne una di carta e tenetela a portata di mano.
  • medicinali e pronto soccorso: tenete in un posto ben determinato tutti i vostri medicinali che usate normalmente insieme ad un piccolo set di pronto soccorso (disinfettante, garze, cerotti).
  • Abituatevi ad avere, non dico tutto ma mezzo serbatoio di benzina SEMPRE pieno. In caso di emergenza potrete allontanarvi tranquillamente invece di dover cercare un distributore funzionante nel mezzo della bufera e rischiare di rimanere a secco dopo qualche chilometro.
  • E preparate una borsa da viaggio con il minimo indispensabile (prodotti per l'igiene personale, vestiario, ecc), più tutto ciò elencato sopra, in caso di evacuazione. Ricordate anche l'occorrente per gli animali domestici se li avete. Tenete la borsa nell'ingresso vicino alla porta di entrata in modo da poterla subito trovare e prendere.
Questa è solo un'idea di base per creare una specie di kit di sopravvivenza.

Vi siete resi conto che il cambiamento climatico provoca disastri naturali? Siete pronti ad affrontare un nuovo clima, con estati più calde, inverni più freddi, neve, tempeste, alluvioni ecc.? Cosa aggiungereste al mio kit di sopravvivenza?

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4 commenti:

  1. Utilissimo post... ma che ansia...!! Io sono dovuta partir via di casa qualche anno fa, per l'alluvione. Avessi considerato una lista così... Baci!!

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    1. Ciao Steffy! Spero che non hai avuto danni allora! Sì fa ansia, ma una volta preparati si acquista più serenità! Ciao!

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  2. sai cosa manca alla tua lista che io invece ho dato che non ho acquedotto e nemmeno riscaldamento a metano??? Il GENERATORE!!! con scorta di benzina accanto

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