martedì 4 dicembre 2012

Tradizioni frugali dell’Avvento


Come molti di voi già sanno, (e si saranno molto annoiati a sentirlo), io ho passato molti anni in Austria. In questo paese meraviglioso, tra le altre cose, ho trovato un forte attaccamento verso alcune tradizioni popolari, che rendono incredibilmente ricca la vita quotidiana austriaca durante l’anno. Una di queste è la tradizione dell’Avvento. So che probabilmente cose simili si fanno in alcune parti d’Italia, ma io non le conoscevo. Ovviamente non sto a dirvi il mio stupore e la mia ammirazione per questo popolo, che vive queste usanze in maniera del tutto naturale e integrandole con nonchalance nella vita di tutti i giorni. E quindi ora vorrei parlare proprio di questo, soprattutto sottolineandone l’aspetto frugale.

Ora immaginatevi, i primi di dicembre, a passeggiare per il centro storico della città, nevica, i negozi sono illuminati e un profumo dolce di cannella si diffonde nell’aria. In una piazzetta si trovano numerosi chioschetti di legno rustico che offrono (pagando ovviamente) ai viandanti bevande fumanti come Glüwein (vin brulé) e Punch (succo di frutta caldo), waffles fatte lì per lì con miele o sciroppo dolce e caldarroste. Ho davvero bellissimi ricordi di quei tempi, e andare in centro in questo periodo era davvero magico!

Ogni austriaco che si rispetti, quando comincia dicembre, acquista, o fa da sé un Adventkranz, una corona dell’avvento fatta di rami di pino, dove apporre quattro candele. Le candele si accendono una per volta ogni domenica dell’avvento. Una volta ho fatto un minicorso in una parrocchia di un paesino austriaco, per imparare a mettere i rami di pino attorno alla corona di polistirolo o di paglia. Dappertutto ci sono workshops per imparare a fare oggetti decorativi tradizionali, natalizi e non, è fantastico!

Poi ogni donna/ragazza austriaca che si rispetti fa i biscottidi natale (Weinachtskekse). La quantità di biscotti fatti in casa in Austria in questo periodo è abnorme, e osservando che gli austriaci sono in genere piuttosto magri, ci si chiede, ma come fanno a non ingrassare? Ma un’altra tradizione austriaca è il Wandern, cioè andare a passeggiare nei boschi o per le montagne. Questo si fa nel fine settimana praticamente per tutto l’anno, tranne in inverno che vanno tutti a sciare. È ovvio quindi che in questo modo badano senz’altro a consumare molte energie! :-)

Il 5 dicembre in Austria è la festa del Krampus, una specie di diavoletto che per le strade cerca di darne di santa ragione a chi incontra (c’è gente che si maschera e cerca di mettere paura a chi passa…), ma per fortuna poi arriva il 6 dicembre, la festa di San Nicola (St. Nikolaus) per noi italiani in realtà il Babbo Natale, che porta ai bambini un sacchetto con dentro noccioline, mandarini e dolcetti di cioccolata. Io ancora oggi faccio trovare a mia figlia un sacchetto “alla San Nicola” la mattina del 6 dicembre!

Poi, rimanendo nel culinario, molto tipiche di questo periodo sono le mele cotte al forno (Bratäpfel) con zucchero o miele, noci e cannella. Questa per esempio è una merenda frugalissima e molto buona per bimbi e grandi!

E in alcune case si trovano anche le famose casette di pan pepato (Lebkuchenhäuschen), del tipo alla Hänsel e Gretel! Si sfornano delle piccole “mura biscottate” che si uniscono e si decorano con glassa di zucchero, caramelle e dolcetti vari! Anche qui, avendo un modello di carta, anche semplice, si possono realizzare delle casette con davvero poco!

E rimenendo in tema, in Austria in questo periodo sono famosissimi i biscotti di pan pepato (Lebkuchen). Si tratta di un impasto scuro a base di farina di segale e mischiato a spezie tipiche natalizie come chiodi di garofano, cannella e zenzero. I biscotti dopo essere sfornati, vanno conservati in una scatola di latta, dove dopo qualche giorno acquisteranno una consistenza morbida, propria dei Lebkuchen. Io di solito qui in Italia non li faccio alla maniera tradizionale, cioè usando la farina di segale, per il semplice fatto che non la trovo al supermercato e in erboristeria costa un occhio della testa. Così uso la farina normale integrale e utilizzo per lo più  questo impasto per fare dei biscotti in varie forme con un buchino, da appendere con un nastro rosso all’albero di Natale. L’effetto è strepitoso, soprattutto anche per il profumo che apportano!

Poi, come accennato prima, il famoso Vin Brulé (Glühwein, ricetta qui), che naturalmente è la bevanda protagonista dell’Avvento. Si tratta di vino caldo cotto insieme a succo di arancia, e spezie come cannella e chiodi di garofano. Si beve, come ho detto per le strade o nelle tipiche feste di Natale (Weihnachtsfeier) che molti danno nel corso di dicembre per festeggiare con colleghi e amici una specie di “pre-natale”. In questa occasione, naturalmente si mangiano e si scambiano pacchetti dei suddetti biscotti natalizi, di tutti i tipi e rigorosamente casalinghi.

Nel frattempo durante tutto l’avvento, ai bambini si raccontano storie natalizie, si aprono le finestrelle del famoso calendario dell’Avvento, si fanno disegni con appositi pennarelli creando delle sagome colorate trasparenti da mettere sulle finestre, si cantano inni natalizi, si scrivono letterine, non a Babbo Natale, ma a Gesù Bambino (Cristkindl), sperando che porti i regali desiderati.

E il 23 o 24 dicembre, non prima, si porta in casa un bell’albero di Natale vero e lo si abbellisce con degli addobbi tradizionali. Nella regione della Stiria, dove sono stata io, si usa appendere delle decorazioni fatte con la paglia, rendendo l’albero molto rustico e davvero bellissimo. Infine si mettono delle candele vere che si accendono la notte di Natale.

Creare un’atmosfera natalizia, piena di calore, di amore e di magia non è difficile e soprattutto non è dispendioso. I bambini non hanno bisogno di grandi doni per sentirsi amati e accettati, basta creare delle tradizioni nelle quali loro si sentano partecipi e protagonisti. Ho trovato che queste usanze austriache, così fitte e piene di significato, riempivano davvero il cuore di mia figlia, ma anche il mio, ed è per questo che cerchiamo di preservarle ancora, anche se qui in Italia, alle porte di Roma, né a dicembre, né a Natale, nevica… :-)

Come passate voi l'Avvento? Avete anche voi delle usanze particolari tipiche del luogo in cui vivete?


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10 commenti:

  1. Ciao!! Anch'io da moltissimi anni faccio i biscotti e le casette di Natale, ho iniziato da ragazzina proprio ispirandomi ad alcune foto che avevo visto in una rivista e, anche se non è originaria proprio della mia zona, è diventata una tradizione di famiglia! Avevo anche postato foto e ricette sul blog, i Natali scorsi..
    Idem per le decorazioni, cerco di riutilizzare quelle vecchie o ne faccio di nuove con materiale di recupero.
    Carmen

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    1. Verrò a visitarti allora!! Grazie Carmen!

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  2. Mamma mia che bella atmosfera! Dà proprio il sapore del Natale di una volta, quello vecchio stampo.
    Grazie carissima

    Fra

    p.s. La mia migliore amica andrà in Austria per il weeekend, ora le mando il link a questo post!

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    1. Grazie Francesca, è proprio questo quello che mi ha affascinato, il forte legame col passato di queste usanze! Auguro alla tua amica un bellissimo weekend!!

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  3. mi è venuta voglia di trasferirmi in austria... Per una "fan" del Natale come me poter leggere di queste bellissime tradizioni è il massimo

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  4. Davvero un bel post sulle tradizioni Austriache! Mi hai portato in una magica atmostfera!

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  5. Quanto mi piacerebbe vivere in Austria. Mi trasferirei già solo per la neve.

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