venerdì 25 gennaio 2013

Alimentazione sana e frugalità

I miei spinaci dell'anno scorso

È già da un bel pezzo che volevo scrivere un post su questo tema. A volte si potrebbe tendere a pensare che le due cose siano assolutamente incompatibili, che per mangiare bene bisogna spendere, specialmente se si prendono in considerazione i cibi biologici, oppure che spendendo poco si mangi male. Beh il discorso è più complesso di quello che sembra e rispondere frettolosamente non sarebbe del tutto corretto. Per esprimere la mia opinione a riguardo devo però invitarvi ad approfondire che cosa significhi davvero vivere frugalmente...

Per cominciare, intanto, vorrei raccontarvi il mio personale approccio ad una alimentazione sana. Vi confesso che già a vent'anni cominciai ad interessarmi alla medicina naturale, che individua i cibi come mezzi di guarigione più che non le medicine sintetiche. Questo argomento mi ha presa per un bel po' e per forse un paio d'anni sono stata vegetariana.

Poi con la mia permanenza in Austria, lo stress dell'università, i pochi soldi e il poco tempo per cucinare e naturalmente il vivere in uno stato in cui carne e prosciutti vari vengono esaltati al massimo, ho lasciato perdere il mondo vegetariano, integrando nel menù panini con il salame, würstel, e Wiener Schnitzel (cotolette panate tipicissime dell'Austria).

Poi è arrivata mia figlia e col tempo la necessità di ridimensionare le mie finanze. I soldi erano sempre pochi ma le spese molto maggiori, e insieme a ciò la necessità di una alimentazione più sana era diventata una priorità.

In generale ho in parte risolto la cosa in questo modo:
  1. ho integrato più verdura possibile nella nostra dieta, per lo più acquistata al mercato dei contadini se possibile;
  2. ho organizzato dei menù con dei piatti unici a base di verdura e un carboidrato (pasta, riso o patate), e a volte legumi;
  3. ho insegnato a mia figlia a mangiare LA STESSA COSA di ciò che mangiavo io, e questo a partire da circa 15 mesi di vita (ovvio che da questo momento in poi i nostri pasti diventarono privi di peperoncino e condimenti troppo forti). In questo modo cucinavo solo una pietanza per tutti. Vi dico, il nostro primo pasto insieme fu un risotto con i broccoli, praticamente un risotto "verde" che mia figlia si spalmò su tutto il viso ma che gustò molto ! :-)
  4. Non ho mai comprato e mai permesso a mia figlia di mangiare caramelle, cioccolatini, merendine, nutella e via dicendo. Solo yogurt, qualche rara volta budini e torte fatte in casa.
  5. La carne la compravo una tantum e principalmente in offerta, così come salumi e formaggi.
A volte però, un po' anche bombardata dalla propaganda dei cibi biologici e integrali, che è anche piuttosto forte in Austria, e dalla facilità di reperibilità di detti prodotti nei supermercati, ho cominciato a desiderare di migliorare ulteriormente la nostra alimentazione, tanto da decidere di acquistarli nonostante le nostre esigue finanze.

E qui è iniziata la famosa altalena, durata qualche anno, passando da periodi di alimentazione biologica carissima, a periodi alimentazione frugalissima a basso costo. Perché questo? Perché l'idea di mangiar "bene" non mi lasciava ed ero convinta che fosse un mio diritto. Ma dopo un paio di mesi e messa sul lastrico mi sentivo irresponsabile di questa scelta e ricominciavo ad acquistare prodotti frugali, riequilibrando così il mio bilancio.

L'altalena è durata fintanto che non sono poi tornata a vivere in Italia, tre anni fa. Venendo ad abitare in una casa con il giardino, pensai che in qualche modo avrei finalmente potuto coltivare le mie verdure in modo biologico e naturale, risparmiando così ingentemente sulla spesa.

Ma il motivo principale per cui ho smesso di rincorrere i cibi biologici deriva da un altro discorso molto più profondo: il problema è che certe volte noi diamo importanza ad alcune cose, principi di vita e ideali, e tralasciamo totalmente il lato economico che comportano. E questo è un grave errore. Il pensare che possiamo permetterci tutto quello che vogliamo o che ci meritiamo senza valutarne il costo è causa di fallimento, non solo economicamente ma anche in tutti gli altri campi. Noi in realtà siamo degli esseri "finanziari" nel senso che ci possiamo muovere solo in relazione a ciò che facciamo o abbiamo in termini di denaro. Non viviamo in un altro pianeta, tutto costa, e non tenere conto di questo ci fa cadere in problemi seri. È anche per questo che i debiti sono delle vere e proprie catene! Il lato economico della nostra vita è importante e va considerato al pari della salute, degli affetti e di altri fattori importanti.

E ora però non mi fraintendete! Non sto dicendo che dobbiamo diventare dei piccoli Paperon de' Paperoni! In effetti questo va anche contro la mia filosofia di vivere una vita semplice, in cui i valori primari non sono certamente i soldi, ma sto solo sottolineando che uscire fuori dal tetto massimo delle nostre possibilità finanziarie per qualsiasi motivo (a parte casi di grande emergenza), ci creerà solo un mucchio di guai e infetterà anche gli altri campi della nostra vita.

Detto questo, ritornando all'alimentazione sana, come si fa allora se abbiamo pochi soldi?
Ecco alcune considerazioni e consigli in generale:
  1. se avete la possibilità coltivate un bell'orto nel vostro giardino
  2. mettetevi un paio di galline per le uova
  3. comprate più verdura e più frutta, possibilmente al mercato
  4. se desiderate prodotti biologici o a km 0 rivolgetevi a dei contadini in zona o a delle cooperative con le quali si possono acquistare in comune cibi locali (guardate in internet cosa c'è disponibile nella vostra zona e confrontate i prezzi)
  5. smettete di comprare cibi precotti o pronti  e cominciate a farli da voi.
Ed ecco infine quello che sto facendo io ultimamente: ho deciso di ridurre ulteriormente la mia lista della spesa togliendo (quasi) del tutto la carne, i formaggi e lo scatolame e con i soldi risparmiati cominciare ad acquistare ancora più frutta, e, assieme a farina, pasta e riso bianchi, integrare con della farina, pasta e riso integrali. Il tutto senza spendere un centesimo in più. 

Insomma, vivere frugalmente significa vivere al meglio con le possibilità che si hanno. Il come, è ciò che può rendere più ricca la nostra vita...

Qual è il vostro approccio ad una alimentazione sana? Quali metodi usate per mangiare sano rispetto ai maggiori costi? Cosa è più importante per voi?

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14 commenti:

  1. Tratti un argomento molto interessante e complesso.
    Io tengo molto all'alimentazione mia e di mio figlio e cerco di arginare le spese facendo in casa tutto quello che riesco/posso: pane, dolci, biscotti, yogurt, e consumando molta verdura e frutta.
    Purtroppo anche nel campo del bio c'è un grande business e una grande spinta a commercializzare cibi "inutili".
    Una cosa che ho notato nell'ultimo anno e che mi disturba veramente tanto è vedere aumentare i prezzi in maniera esponenziale e in modo completamente ingiustificato.
    Per quanto riguarda coltivarsi l'orto in giardino, dove abito io il giardino è un lusso che pochi possono permettersi...
    Buon we,
    a presto!
    :-)

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    1. Grazie, sì, i prezzi sono davvero aumentati a dismisura! Brava a fare le cose in casa, si fa quel che si può con ciò che si ha a disposizione! Ciao!

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  2. Come sempre i tuoi post sono molto interessanti. Condivido pienamente i tuoi pensieri, anche se purtroppo, vivendo in un condominio senza giardino e avendo problemi fisici non sempre riesco a fare le cose da me o a tenere un orto sul balcone. Nel corso del tempo ho imparato a fare i detersivi, i saponi per la cura del corpo, gli shampoo con la farina di ceci, il deodorante con il bicarbonato, oltre che, a livello di alimenti, pane, biscotti, dolci, torte salate, yogurt ed altro. Quando sto bene vado di autoproduzione a gogo nonostante gli impegni, quando le cose vanno male ho imparato ad avere una scorta di prodotti base, essenziali, così da non dovermi fare tutto da sola. Ma la scorta la faccio scegliendo sempre i prodotti in base al rapporto qualità prezzo, leggendo l'etichetta ed evitando, il più possibile, l'influenza della pubblicità. La frugalità oltre che una necessità per me è una scelta di vita.

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    1. Bravissima! Mi sembra che fai già tantissimo! Complimenti. Ciao!

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  3. D'accordissimo come sempre sui tuoi post, ma penso che si debba integrare questo elenco cosi' frugale almeno con i legumi per non squilibrare la dieta a discapito delle proteine.
    Personalmente non sono cosi'strettamente attenta alla spesa, pur ritenendomi frugale, e ho cominciato ad autoprodurre il seitan per mia figlia che e' vegetariana, fatto questo che per praticita' e convenienza molto spesso influenza anche la dieta di tutti
    marinella

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    1. I legumi erano già inseriti nella mia lista della spesa originale e rimangono anche nella nuova ovviamente. Per il seitan non sono ancora convintissima, essendo puro glutine temo che possa indurre ad allergie... ma questa è solo una mia teoria. Grazie Marinella!

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  4. ciao,
    un piccolo pensiero per te
    http://pochebriciole.blogspot.it/2013/01/premio-sunshine-award.html

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  5. è sempre un piacere passare dal tuo blog buon fine settimana

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  6. Un interessante post come sempre. Per alcuni però l'idea delle galline e dell'orto è impraticabile e credo che una maggior consapevolezza sui nutrienti dei cereali e dei legumi, come dici tu, cambierebbe molto la lista della spesa.

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    1. Sì, è ovvio che quando parlo di orto e galline, mi rivolgo a chi ha il giardino (anche sul balcone si può piantare qualcosina volendo). Ma si possono ugualmente fare dei piccoli cambiamenti, magari per gradi, e integrare con alimenti più sani! Ciao!

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  7. Grande dilemma, altalena sulla quale mi trovo decisamente da un annetto a questa parte...
    Comprare la frutta e la verdura a 1 euro al chilo al discaunt con 1000 dubbi o andare al mercatino rionale, al chilometro zero, al GAS, alla coldiretti dove tutto costa di piu'? Ho appena visto il listino dei GAS della mia zono...non potrei mai permettermi di comprareli'...
    Da questa primavera partiremo con un piccolo orticello, vedremo cosa riusciremo a fare, ma per tutto il resto è dura! In questo periodo sono in dilema con le uova, comprarle a 14 cent al supermercato o... a 40 al chilometro zero?? E' difficile scegliere, perchè queste differenze di prezzi riguardano davvero tutto, dalla farina per autoprodurre il piu' possibile, a tutto il resto, Simao in 5, tutti presenti a pranzo e cena e come dici tu BISOGNA far quadrare i conti!!

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    1. Ti capisco perfettamente Claudia! Fa quello che puoi con quello che hai a disposizione e continua a far quadrare i conti. Magari in futuro ci saranno altre possibilità e situazioni! Vedrai comunque che con l'orto potrai risparmiare moltissimo! Ti faccio già tanti auguri!!

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