lunedì 11 marzo 2013

Le forti donne di una volta

Veramente volevo pubblicare questo post venerdì scorso, ma me n'è mancato il tempo. In occasione della festa della donna volevo soffermarmi a parlare di un argomento in tema, cercando di cogliere la grandiosità delle donne di una volta. Ecco i miei pensieri.






Intanto devo dire che non sono una grande femminista. Ovviamente sono più che contenta che la donna oggi abbia gli stessi diritti dell'uomo, che possa votare, che possa fare quello che vuole e non sia legata alla famiglia (di partenza) per legge. Io stessa sono contenta di essermene potuta andare dall'Italia una ventina di anni fa, instaurandomi senza nessun problema in Austria, studiando all'università e vivendo liberamente. Dire che non apprezzo tutto questo sarebbe ipocrisia.

Ma... c'è un MA. Secondo me, il prezzo di tutta questa libertà l'abbiamo pagato caro. Forse per molte donne di oggi non è così, forse la vita delle donne di una volta loro la buttano molto volentieri dalla finestra, forse c'è troppa estasi nel sapere di poter fare ciò che si vuole liberandosi dal focolare domestico, forse è proprio questo il punto: non avere più nessun contatto con il ruolo della donna in casa.

Ma per me questo è un male. Non mi fraintendete, non ho niente in contrario se una donna lavora, io stessa lavoro. Ma lasciando "la casa" per così dire, abbiamo lasciato un vuoto incolmabile. Il ruolo della donna nella famiglia non è sostituibile con un marito accondiscendente o adolescenti moderni che hanno capito che mamma ha da fare. Mancherà sempre qualcosa, e ora mi rendo conto di aver creato un post problematico e polemico...

Comunque, forse è meglio concentrarsi sulla grandezza delle donne di una volta, guardiamo che cosa facevano e come tenevano nelle loro mani l'intera casa e famiglia:

  • tenevano una casa lustra senza i detersivi e gli elettrodomestici che abbiamo oggi;
  • tiravano su i figli in condizioni più difficili delle nostre, in periodi con alte mortalità infantili e precarie cure mediche;
  • sapevano cucire alla perfezione, e pur non avendo una macchina da cucire, vestivano tutta la famiglia;
  • erano la spina dorsale dell'uomo: il loro ruolo di supporto era ampliato dal fatto di non avere un altro ruolo oltre a quello di moglie e madre, e si sapeva che dietro ad un grande uomo, c'è una grande donna!
  • sapevano fare ogni tipo di lavoro a maglia, all'uncinetto, ricamo e altri lavori manuali. Vi rendente conto che una donna di una volta, messa oggi a praticare questi lavori per tutto il giorno potrebbe aprire un negozio di lavori meravigliosi e guadagnare un sacco di quattrini?? Oggi le cose fatte a mano sono rare e preziose, ma un tempo era la norma!!!
  • erano il termometro emotivo di tutta la casa. Capaci di mettere il tono della famiglia ma anche di cogliere ogni incertezza, tristezza, sconforto e di trasformarlo in contentezza e gioia. Una madre e moglie ferma e pacifica risollevava l'umore di tutti;
  • praticavano l'economia domestica nel vero senso della parola e sapevano far quadrare i conti. Erano frugalissime, usavano tutto e non sprecavano niente;
  • tiravano avanti anche se il marito era in guerra per anni, anche dovendo lavorare fuori casa: ho sentito una volta di una nonna che quando era giovane e suo marito non c'era, si alzava la mattina alle quattro per lavare i panni per poi poter andare a lavorare in tempo! Chi lo farebbe oggi?
  • sapevano cucinare tutto, e il profumo di cucinato inondava ogni giorno la casa. I pasti giornalieri erano una tradizione che riuniva a tavola tutta la famiglia;
  • erano fortissime: lavavano i panni a mano usando grandi calderoni, insaponavano, sciacquavano e strizzavano spiegando braccia e sudando non poco, lavavano per terra stando in ginocchio tutti i giorni, cucinavano tutto da zero, pane e pasta compresi, coltivavano l'orto con la zappa e la vanga, facevano conserve di frutta dall'orto e questo avendo una decina di marmocchi intorno. UNA VITA COSÌ NON È DA TUTTI!!!
  • E il più grande pregio di tutti: non si lamentavano. Non come noi oggi che siamo stufe quando torniamo dal lavoro solo perché dobbiamo ancora mettere la montagna di panni sporchi nella lavatrice e riscaldare un pasto precotto nel microonde. Ci sentiamo davvero povere, ma in effetti non sappiamo davvero che cos'è la fatica.
Certo c'erano eccezioni, casi di repressione da parte degli uomini, situazioni difficili da dove era quasi impossibile venirne fuori, e questo grazie a Dio oggi non c'è quasi più. Comunque altrimenti, fondamentalmente, la vita della donna una volta era il centro della famiglia, il fulcro anche dello stesso benessere, sia dei figli, sia del marito.


Devo dire quindi che queste donne hanno tutta la mia ammirazione! Facendo tutto questo creavano un'atmosfera nella casa che scaldava l'anima; con le loro azioni di cura della famiglia e con la fermezza del loro amore, rendevano forte il carattere di chi ne beneficiava. Scambiare tutto questo con la possibilità di vivere come un uomo a me, tutto sommato, sembra assurdo...

Le donne sono diverse dagli uomini, ci avete fatto caso? :-) Gli uomini pensano in verticale, le donne in orizzontale.Voglio dire che gli uomini pensano una cosa per volta, e si concentrano solo su quella (per questo quando gli si chiede cosa pensano, rispondono "niente", non vogliono essere disturbati, sono troppo concentrati!!!), invece le donne hanno la capacità di pensare a tante cose contemporaneamente (anche per questo parliamo di più ;-)) cioè possono pensare e occuparsi di tutte le necessità che una casa e una famiglia richiedono, come non lo potrà mai fare un uomo ( e comunque sì, anche gli uomini sono bravi in famiglia :-)). Quindi fate carriera, lavorate e diventate famose, ma quando rientrate in casa e vostro figlio vi guarda con quegli occhioni, ricordate che nessuna persona al mondo può sostituirvi e che siete grandi non per quello che fate ma per quello che siete!!

Ripeto, non sono contro le donne che lavorano. C'è chi lavora per necessità e chi desidera utilizzare il proprio talento e lavorare fuori, e questo lo capisco benissimo. Ma possiamo ugualmente soffermarci e ammirare le donne di una volta, che non erano assolutamente incapaci, solo perché stavano a casa. Quanto possiamo imparare da loro!!

Allora cosa ne pensate? Vale la pena di ripensare al ruolo della donna in casa? Sapete quanto valore ha il vostro apporto nella famiglia?

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31 commenti:

  1. Ciao Pamela, sono assolutamente d'accordo con te! Penso che oggi siamo più stressate, non abbiamo tempo per la nostra famiglia, consumiamo un sacco di denaro inutilmente a causa del poco tempo che abbiamo da dedicare a casa ( pasti, pulizie...) si compra pronto e costa di più, si butta via un sacco di roba....
    Penso alla mia mamma che faceva la casalinga e con il solo stipendio del mio papà faceva tutto, anche se si viveva in maniera modesta....non si è mai fatta prestare un cent da nessuno e sopratutto non era stressata come lo sono io!!!
    Io credo che fare un bel passo indietro sarebbe veramente utile.
    Un abbraccio
    Chiara

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    1. Grazie Chiara e complimenti a tua madre! Un vero modello da cui ispirarsi!!

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  2. bellissimo post.. sopratutto il finale.. con quei occhioni.. e come puoi resistergli?
    un abbraccione!

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    1. Infatti :-) Grazie un abbraccio a te!!

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  3. Che post profondo... amica mia. L'ho letto con interesse e credo che le donne di una volta abbiano un fascino e una forza unica. Ammiro tanto la mia dolce nonna, sai? La ammiro profondamente.. la amo immensamente.. e quello che ha passato poche sarebbero in grado di sopportarlo ora. Sai cos'è? Che i tempi purtroppo vanno avanti.. sempre e comunque. E piuttosto che migliorare come dovrebbero le cose.. peggiorano drasticamente, su tutti i fronti. Credo che la cosa che ci manchi di più del passato siano i valori, non tanto uno stile di vita. La serietà, il coraggio, il sacrificio.. tutte cose che oggi sono soppiantate dalla superficialità. E di questo, di questo mi dispiaccio. TVTB!

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    1. Verissimo cara Ely!! Sono proprio i veri valori della vita di una volta che abbiamo perso purtroppo! Un abbraccio!

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  4. Veramente come dice Eli un post profondo su cui riflettere.. mi ha riportata indietro nel tempo...ho dei ricordi e dei racconti delle nonne...davvero simili a questo racconto...forse un po' più tristi e sofferenti...ma era così che funzionava allora...basterebbe trovare una via di mezzo, senza dover fare troppi passi indietro...e senza rinunciare a troppo...ma penso che la verità sia... che non si voglia trovarla...

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    1. Sì, una via di mezzo sarebbe l'ideale... non è difficile trovarla, per chi vuole :-)

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  5. Siamo state tutte vittime di un grande equivoco. Abbiamo confuso l'emancipazione con il rincorre a tutti i costi uno stile di vita che poi è scoppiato come una grande bolla di sapone. Mi hanno accusato di essere poco ambiziosa, di essere una stupida per aver fatto una vita semplice......premetto che ho lavorato, ho due figli, ho studiato per anni la sera per poter completare un percorso scolastico interrotto per motivi famigliari in gioventù, ho cercato di non disturbare mai nessuno, ho cresciuto i miei figli senza la pretesa di essere una madre perfetta e una donna in carriera. Ho fatto tutto quello che ritenevo giusto, ho dato la precedenza alla mia famiglia e ora a cinquant'anni se mi guardo intorno vedo molte mie coetanee in totale depressione, che mi vengono a trovare, si siedono in cucina, mi guardano stralunate e mi chiedono ' ma tu come fai ad essere contenta di quello che hai? Non sei stanca ......chi te lo fa fare di preparare la pizza in casa, di cucirti i vestiti, di spignattare per mettere via le provviste per l'inverno?........perchè non ti tingi i capelli?....e ma tu sei semplice, a te certe cose non piacciono'.....e intanto si accedono l'ennesima sigaretta....

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    1. Ti faccio i miei complimenti e tanto di cappello!! Sì, c'è stato un terribile equivoco purtroppo!

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  6. Sono molto d'accordo con te. Il ruolo della donna in famiglia, e nella società è unico ed insostituibile. Ognuno fa le proprie scelte, io le rispetto tutte, ma credo che per me un lavoro a tempo pieno e una corsa alla carriera non vadano bene. Questo però è difficile da accettare dagli altri: non capisco se non si vuole ammettere la verità perchè i media ci inculcano un determinato modello o se veramente in molti la pensano così (e quindi il modello è già stato inculcato)

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    1. Comunque sia è un problema grave. Non c'è posto oggi nella società per una donna che sceglie di stare a casa, le casalinghe vengono denigrate e le donne che lavorano non ricevono vere agevolazioni per occuparsi dei figli. Parlo di una mentalità che purtroppo non esiste quasi più, sia a livello sociale che individuale...

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  7. Se io ti dicessi che mi piacerebbe molto poter essere una donna di una volta?
    E' vero, avere un lavoro e delle soddisfazioni è una cosa meravigliosa. Soprattutto in un periodo economico come questo sarebbe difficile fare altrimenti.
    Ci sono dei ma che tu hai ben esposto.
    Io amo prendermi cura della casa, della famiglia e non lo vedo come un obbligo ma come un gesto d'amore...

    Buona giornata mai cara

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    1. Bello come apprezzi casa e famiglia, è davvero un gesto d'amore! A te buona serata!

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  8. bello bello questo post.....è un tema che mi ripete spesso mio nonna quando mi lamento dei miei 2 figli ...pensa a noi che ne avevamo dieci!!!!!

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    1. :-) Eppure ce la facevano con dieci figli!!!!

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  9. Bellissimo e coraggioso post, ma sono sicura che le donne di una volta (mia nonna compresa) vorrebbero vivere con le facilità che abbiamo noi oggi: la lavatrice, il frigorifero, il forno, le medicine, gli assorbenti e i pannolini usa e getta, ecc. Erano delle gran donne ma hanno sofferto molto, hanno lavorato fino allo sfinimento, lavori talmente duri che non ce li possiamo neanche immaginare. Sempre soggette alla sudditanza economica e sociale dall'uomo.
    Prendiamo il meglio del passato e lo spirito di queste guerriere del quotidiano, ma non ci creiamo immagini bucoliche di un mondo mai esistito e ringraziamo quelle femministe e quelle semplici donne che hanno lottato e pagato un alto prezzo per farci vivere oggi con molta più libertà. Possiamo rimanere a casa o lavorare, ma il lusso è che oggi è una nostra scelta.
    Emanuela

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  10. assolutamente daccordo con te ...verissimo...non ci lamentiamo di tutto non sapendo le comodità ed i diritti che abbiamo rispetto alle donne di una volta...e loro si che sapevano gestire tutto...figlio marito casa...a volte vorrei davvero diventare cosi..

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    1. Grazie Anna, si può imparare molto da loro!

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  11. Condivido tutto quello che dici, e ti diro' che mi sono sempre sforzata di mediare tutti e due i ruoli, donna che lavora e donna di casa.Sono stata pero' aiutata dal lavorare solo di mattina e dall'avere un marito collaborativo.Credo che a tutti piaccia la vita comoda, ma essere artefice dell'equilibrio dei propri familiari e cucinare un bel piatto, ad esempio, non ha prezzo in termini di autostima e soddisfazione
    Viva le donne di una volta, cui mi sforzo di assomigliare

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    1. Grazie Marinella! Hai ragione in pieno! A presto!

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  12. Questo è un bellissimo articolo, l'ho letto davvero con grande interesse e sono pienamente d'accordo con quello che dici. Bisogna ovviamente prendere le caratteristiche positive della donna "di una volta" e adattarle alla condizione in cui ci troviamo oggi. Si potrebbe aprire una discussione infinita sul ruolo della donna oggi e in passato e le conseguenze positive e negative che la "liberazione della donna" ha portato...ma uscirei fuori tema :)

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    1. Grazie Ilaria, sarebbe proprio una bella ed interessante discussione! Ciao!

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  13. Mi da molta gioia e speranza sapere che esistono ancora donne che apprezzano i valori autentici!!!
    Grazie e a presto

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  14. post illuminante!! meno male che qualcun'altra ci pensa, oltre me, a queste cose, e le approfondisce. Grazie di cuore

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    1. Grazie a te, mi fa piacere che la pensiamo allo stesso modo! :-)

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  15. Non voglio soffermarmi sulla difficile questione del ruolo della donna in casa. E' un argomento problematico perché se da un lato tutto quello che dici ha un senso, è vero, è anche bello (se lo penso in quanto figlia). MA io, quando penso da madre, non sono proprio in grado di immaginarmi in quel ruolo. A me piace lavorare e provo una grande soddisfazione nel farlo.
    Detto questo, il commento voleva essere relativo a un altro aspetto del post: ma chi sono queste donne di una volta che facevano tutto questo??? Mamma mia... io non le ho conosciute. Nemmeno mia nonna stava tutto il giorno a strofinare il pavimento e fare il bucato! Forse discendo da una famiglia privilegiata ma non ho mai sentito racconti del genere. Mia nonna certamente cucinava lavava badava ai figli ma si faceva anche aiutare da una domestica. Quando era giovane c'era la guerra e però poi la sua vita domestica non è stata così dura.

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  16. Sarebbe bello tornare un po in dietro ...adesso dallo stress si fanno anche meno figli....e poi mi facevano notare che si ammalavano di meno non come oggi che ogni giorno abbiamo 1000 acciacchi diversi...

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    1. Era un'altra vita, ci sono pro e contro in tutte e due le epoche, ma è bello ripensare alle donne di una volta e prendere un po' di ispirazione. Grazie e ciao!

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  17. Staw
    La parità doveva certo essere conquistata dalle donne ...ma era una questione di diritti non di conquista pari ruolo.
    Il ruolo biologicamente lo ha impostato già la natura ....una donna in carriera non potrà mai dire di aver curato la famiglia fino in fondo.
    Una donna che crede di essere realizzata solo perché fa tutto quello che fa un uomo ...è una persona in gamba ma non sarà mai una donna nella sua completezza.
    Per me il binomio: donna sempre più in carriera equivale a "meno famiglie meno figli"
    Pensate solo alla crisi occupazionale ...prima era un uomo al lavoro=una famiglia adesso le donne non creano famiglie e per giunta non permette ad un altro uomo, sottraendo occupazione, di crearsene una.

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