martedì 23 aprile 2013

Frugalità biblica: Giuseppe e come superare i tempi duri


Non so se lo sapete, ma la Bibbia è piena di esempi di frugalità. Vi concedo che spesso essa è collegata al discorso della provvidenza, ma l’arte di accontentarsi con quello che si ha, quindi avere un atteggiamento umile rispetto alla vita, e quella di saper mettere da parte al momento giusto, insieme al carattere della diligenza, sono virtù molto esaltate nelle Sacre Scritture. Vediamo oggi la storia di Giuseppe, e impariamo da lui una strategia per superare brillantemente i tempi duri.

Giuseppe era l’undicesimo figlio di Giacobbe. Invidiato e odiato dai fratelli perché era il prediletto del padre, venne da loro venduto ad una carovana che andava in Egitto, e rivenduto lì a sua volta ad un funzionario del faraone. Dopo alcune peripezie Giuseppe finì in carcere dove rimase per due anni, e dove ebbe l’occasione di interpretare i sogni di due carcerati. Un giorno il faraone fece un sogno che nessuno dei suoi indovini riuscì a interpretare. Arrivò voce quindi che Giuseppe era in grado di farlo e fu portato davanti al faraone. Il sogno prediceva che ci sarebbero stati sette anni di grande abbondanza e sette anni di carestia. Giuseppe consigliò di mettere da parte un quinto della raccolta del grano durante i primi sette anni, in modo da combattere l’indigenza nei successivi sette. Il faraone fu così compiaciuto che lo nominò in pratica quasi viceré e gli diede l’incarico di soprassedere la raccolta del grano.

“ Ecco, stanno per venire sette anni, in cui sarà grande abbondanza in tutto il paese d’Egitto. Poi a questi succederanno sette anni di carestia; si dimenticherà tutta quella abbondanza nel paese d’Egitto e la carestia consumerà il paese. Si dimenticherà che vi era stata l’abbondanza nel paese a causa della carestia venuta in seguito, perché sarà molto dura.” ... “Il faraone pensi a trovare un uomo intelligente e saggio, e lo metta a capo del paese d’Egitto. Il faraone inoltre proceda ad istituire funzionari sul paese, per prelevare un quinto sui prodotti del paese d’Egitto durante i sette anni di abbondanza. Essi raccoglieranno tutti i viveri di queste annate buone che stanno per venire, ammasseranno il grano sotto l’autorità del faraone e lo terranno in deposito nelle città. Questi viveri serviranno di riserva al paese per i sette anni di carestia che verranno nel paese d’Egitto; così il paese non sarà distrutto dalla carestia” Genesi 41:29-36

Arrivarono così i primi anni di grande abbondanza, durante i quali vennero costruiti grandi silos per raccogliere il grano in eccesso. Quando poi arrivò la carestia, molti paesi limitrofi soffrirono la fame, ma in Egitto c'era il pane in abbondanza.

Devo dire che mi ha sempre affascinato questa storia. A parte la provvidenza divina che gioca senz’altro un ruolo importante in questo contesto, trovo che si nascondi qui una grande caratteristica di frugalità, un’abilità propria dell’uomo che messo di fronte ad una difficoltà e ad una via per risolverla, sceglie di accettarla e di lavorare sodo.

Con questo voglio dire che spesso la vita è proprio così: ci sono momenti di abbondanza e momenti di crisi, in cui per esempio abbiamo nuovi o inaspettati conti da pagare, tasse, guasti e riparazioni, ecc. È bene quindi sfruttare al massimo i tempi buoni e usarli per mettere da parte qualcosa, sia in termini di denaro, sia in termini di beni. In questo modo saremo pronti ad affrontare qualsiasi imprevisto finanziario.

È un po’ il discorso della cicala e della formica. In estate con l’abbondanza della raccolta, la cicala passa il tempo a cantare mentre la formica lavora instancabilmente per provvedere al cibo per l’inverno. Nella nostra vita di inverni ce ne abbiamo abbastanza, e non parlo solo dal punto di vista meteorologico, quindi perché non approfittare delle nostre “estati” per creare per esempio un fondo emergenze, fare scorta di viveri, prevenire guasti domestici in futuro con un piccolo risparmio o semplicemente mettersi da parte qualcosa? Ovvio che non vi invito a vivere una vita di rinunce quando non ne avete bisogno, ma di tutto c’è una misura e pensare al futuro e ad eventuali ricadute economiche, che possono veramente toccare tutti, trovo che sia estremamente saggio.

Siete abituati a prevenire disastri finanziari con un fondo emergenze? O dimenticate i tempi difficili quando le cose vanno bene?

 (Se ti è piaciuto questo post, puoi seguirmi su Facebook o iscriverti via e-mail, per ricevere tanti altri consigli frugali!)

16 commenti:

  1. bellissima storia quella di Giuseppe: affronta anche il tema del perdono nella famiglia umana; argomento sempre attuale!!!
    A presto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vero!! Ci sono alcuni messaggi nascosti (o non) in tutta questa storia di Giuseppe, io ho solo esaltato l'aspetto economico nel mio post :-). Grazie Luigi!!

      Elimina
  2. apprezzo molto il riferimento biblico

    RispondiElimina
  3. Bellissimo argomento..non se ne può più di disastri è ora di fare un momento di riflessione.
    Mi piace il tuo blog..non perdiamoci di vista.
    Complimenti.
    Buon pomeriggio.
    Incoronata

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Incoronata! Mi sono iscritta da te :-) A presto!

      Elimina
  4. ....si hai proprio ragione...snceramente sto molto attenta a come spendere i soldi, non sono troppo esigente in termini di moda ed altro per cui ci riesco abbastanza....sai qual'è una mia tecnica anche?? Per esempio l'anno scorso ho comprato il piumino invernale a giugno...perchè???perchè l'ho pagato 30 euro invece di 150 o più e questo inverno avevo un bellissimo piumino lungo ed elegante a cui altrimenti avrei rinunciato....un bacio e grazie dei preziosi suggerimenti

    RispondiElimina
  5. Splendido post, complimenti!!!!

    RispondiElimina
  6. Ciao
    Volevo ringraziarti per essere venuta a visitare il mio blog.
    Il tuo é molto carino, complimenti. E penso che siamo della stessa filosifia.. la cucina di un tempo, non buttare niente, spendere poco mangiando bene, casa pulita e ordinata..ecc.....
    Mi piace.
    Restiamo in contatto???
    Un abbraccio.
    Thais

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Guarda mi fa molto piacere, e certamente rimaniamo in contatto!! Ciao e a presto!

      Elimina
  7. Ciao!chE bellissimo e utile post!condivido ogni singola parola!nel nostro piccolo anke noi proviamo ad accantonare qc,ke siano marmellate fatte in casa,scorta di frutta estiva e verdura in freezer x l'inverno o risparmi,anke se pochi...come dico nel mio blog..ci si prova!ciao ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bravissima, non importa se sembra poco, l'importante è avere la cura di farlo!! Ciao cara!

      Elimina
  8. allora cara Pam spero ti faccia piacere anche questa riflessione...tutti sappiamo che Gesù fece il miracolo dei pani e dei pesci e non solo in quella occasione, ma forse non tutti abbiamo mai riflettuto sul perchè Gesù fece raccogliere gli avenzi, in tutta la sua vita fece comprendere che il fatto di avere a disposizione ogni cosa ( e chi più di Lui) non ci autorizza allo spreco!! Nè tantomeno all'avidità, ricordiamo cos'accadeva agli ebrei che raccoglievano avidamente più manna di quella che gli occorreva! Gesù ci ha insegnato a non sprecare e ad avere una vita semplice..frugale direi se possibile senza ansie materiali "..smettete di essere ansiosi di...ciò che mangerete.....non siate mai ansiosi del domani...basta a ciascun giorno la pripria ansietà.. Matteo 6:25-34 un' abbraccio Rita62

    RispondiElimina
  9. Grazie Rita, è proprio così!! La Bibbia è piena di riferimenti sulla frugalità, che in fin dei conti è una virtù divina... non sprecare, accontentarsi di quello che si ha oggi, non preoccuparsi e avere fede in Dio... il vantaggio di essere poveri in spirito... Hai detto proprio bene e certo che mi fa piacere la tua riflessione!! Ciao e un abbraccio a te!

    RispondiElimina

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...