mercoledì 10 luglio 2013

Il nostro tavolo fai da te

Oggi vorrei raccontarvi la storia del nostro tavolo del soggiorno. È un esempio di come si può risparmiare sui mobili non buttando via niente e riciclando ciò che si ha. Allora...




... tutto ebbe inizio nel lontano 1995, quando ero studentessa all'università di Graz, in Austria. All'epoca vivevo in una stanza in un appartamento con altri studenti, e di mobili ne avevo ben pochini, a parte un divanetto/letto, una libreria e una piccolissima cassettiera comprata da Ikea. Il padre di una cara famiglia che conoscevo, e che stava cambiando i mobili di casa, mi offrì una scrivania, fatta da lui, ANNI ADDIETRO, per sua figlia, che consisteva in una tavola piuttosto grande sostenuta da dei piedini di ferro. Io naturalmente accettai, anche perché davvero non avevo un tavolo su cui scrivere e studiare.

Nel mio quasi ventennale soggiorno in Austria ne ho cambiate di case, vi dico, quindi questo tavolo è sempre rimasto con me, portandolo da una parte all'altra, e sì che è bello pesante e ingombrante. Poi nella mia ultima dimora austriaca decisi di accorciarlo, segandolo con una sega, e facendo uno sforzo immane riuscii a farlo diventare un tavolo più contenuto.

Poi quando sono tornata in Italia, il tavolo è naturalmente venuto con noi, ed è stato relegato però nello sgabuzzino d'inverno e in giardino d'estate. Almeno fino all'anno scorso, ci mangiavamo sempre fuori sotto un ombrellone.

Un bel giorno però mi decisi di toglierlo di mezzo del tutto, soprattutto per il fatto che i piedi di ferro, mal combinati con il peso della tavola, rendevano il tavolo piuttosto instabile, e quindi pensavo di non usarlo più e di trasformarlo in legna da ardere, se solo avessi avuto la forza fisica di segarlo :-)

Ma poi si è creata una necessità in casa: dopo aver cambiato più di un paio di volte il gestore internet, ho scoperto che l'UNICO punto di tutta la casa dove internet prende (quando prende), è un angolo della camera di mia figlia!! E quindi abbiamo deciso di creare una zona lì per me. Non avendo una scrivania mia vera e propria ho deciso di prendere il nostro tavolo del soggiorno, che è uno di quei tavoli ikea che si possono ingrandire, ingrandirlo a metà e farlo diventare da una parte scrivania dei compiti di mia figlia e dall'altra mio tavolo di ufficio! È stata davvero una soluzione comodissima per entrambe!

Ma in soggiorno come fare senza tavolo?? Ecco che mi è ritornato alla mente il vecchio tavolo, amico di giovinezza :-) che ci ha salvati da un nuova nuova spesa in mobilio: nella legnaia ho trovato dei legni molto grezzi e voilà, ecco quattro nuove gambette che lo rendono più stabile (non stabilissimo, ma fa niente :-))!!!

Forse non è bellissimo, ed è di solito ricoperto da una tovaglia, ma per noi, almeno per adesso, va più che bene!


Era già da tempo che volevo mostrarvi questo tavolo, che fa anche lui parte della nostra frugalità di casa!!

E voi avete dei mobili fai da te in casa? In che modo avete risparmiato sul mobilio?

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10 commenti:

  1. Sei bravissima complimenti rimango sempre incantata davanti alla tua bravura!

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  2. Noi abbiamo ricavato la cucina giocattolo di mia figlia da una vecchissima credenza di mia nonna...ogni volta che qualcuno la vede rimane a bocca aperta!!!!

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  3. come dico di solito ce sempre tempo per buttare le cose,,, e non ce niente di piu bello (per me )dei mobili vecchi.Brava.

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  4. Anche la mia scrivania è autocostruita con cavalletti di legno e un grande tavolone: per ospitare la mia selva di computer!

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  5. bello il tavolo italo-austriaco! bello soprattutto perchè carico di ricordi!
    io ho in garage un tavolo ottenuto da una mega-mensola di recupero montata sopra all'intelaiatura di un asse da stiro, così ho un tavolone pieghevole, non bellissimo ma veramente molto comodo e poco ingombrante!
    con la mia vecchia cucina, invece, cambiata dopo due traslochi, una mia amica ci ha completamente arredato la lavanderia, ha solo eliminato forno e fornelli, che erano ridotti in uno stato pietoso, ma è riuscita a recuperare anche il piano....

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    1. Incredibile, il riciclo non ha limiti!!! Grazie Claudia!

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