venerdì 27 settembre 2013

Come giustificare agli altri la nostra scelta di vivere frugalmente

... ovvero, "Come rispondere della nostra vita frugale a chi non è frugale"...

Qualche tempo fa una lettrice ha commentato nel blog domandandomi come rispondere, a gente che non vive frugalmente, del nostro agire in modo economico, risparmiando e ricercando una vita semplice. Le ho già risposto ma desidero qui scrivere un post ampliando un po’ il tema.


Devo dire che la domanda mi ha fatto pensare molto. La lettrice in questione mi riporta che quando esterna il suo desiderio di vivere una vita frugale viene guardata come se fosse una marziana e addirittura presa per una tirchia, con sguardi inorriditi per esempio sui suoi regali fatti in casa invece che comprati. Su questo sono arrivata a varie conclusioni, supportate naturalmente dalla mia esperienza personale, da quello che ho visto in giro e dalla lettura di frugalità passate e antiche.

Innanzi tutto devo ammettere che io non mi trovo praticamente quasi mai nella condizione di dover giustificare o spiegare il mio stile di vita. Un po’ forse perché sono abbastanza introversa e quindi difficilmente vado a raccontare le mie cose agli altri e con chi mi conosce bene non c’è problema. Il fatto è che con la gente “esterna”, cioè i conoscenti, non gli amici veri e propri, io tendo a fare gli affari miei, quindi non indago nelle loro cose personali e dal mio canto non spiffero ai quattro venti che sono frugale (e tantomeno che ho un blog di frugalità). Non perché me ne vergogno, anzi, (il mio nome e cognome sono in bella vista in prima pagina, come si può vedere) ma, come ho detto, per il mio carattere, e lascio trasparire o affronto il tema con altri solo in casi in cui si presenta un’occasione, per esempio se si parla di risparmio o qualcuno esterna problemi economici o io mi trovo nella situazione appropriata per esprimermi. In pratica io non vado in giro a “frugalizzare” il mondo, a voler convincere tutti a vivere come vivo io, perché ognuno deve fare come vuole secondo la mia opinione (ovvero, scusate, io in effetti “frugalizzo”eccome, ma solo in maniera totalmente indiretta attraverso questo blog, e chi vuole mi segue ;-)).

Più di una volta ho ricevuto mail di persone sconfortate perché si sentivano come dei pesci fuor d’acqua a seguire la frugalità mentre amici e parenti continuavano a non voler comprendere il grande valore del risparmio, del riciclo, e l’abisso in cui si cade nello sperpero, nei debiti e nelle spese illimitate.

Quindi il consiglio che posso dare qui, se fate fatica a sopportare VOI le persone che vi trovate attorno, che sperperano e vorreste cambiarle, vi dico subito che è fatica sprecata! CONCENTRATEVI SU VOI STESSI, non sugli altri, risparmiate, migliorate la vostra vita, fate le vostre cose e portando l’esempio, senza forzare nulla, si possono influenzare positivamente anche gli altri. Altra via non c’è.

Poi per quanto riguarda il discorso di come rispondere a chi reagisce negativamente al nostro modo di vivere frugalmente, ecco alcune considerazioni, direi da imparare a memoria:
  1. Ognuno è padrone della propria vita. Questa è un’affermazione molto difficile da capire per gli italiani, lo sapevate? Dopo aver passato una ventina d’anni all’estero ed essendo stata vicina a varie culture posso assicurarvi che il popolo italiano, più di tutti, è quello in assoluto che si fa… ehm… meno gli AFFARI SUOI! In altre lingue “fatti gli affari tuoi” quasi non esiste come espressione, al contrario delle numerose versioni italiane, semplicemente perché in generale in altri paesi le persone sono più discrete, tendono meno a scherzare sugli altri, e sono più chiuse, meno invadenti o almeno più educate. Capisco che dire “fatti gli affari tuoi” a chi critica può non essere molto cordiale, voglio solo farvi capire che qui in Italia la gente tende a chiedere il perché di ogni comportamento altrui e ciò in realtà è assolutamente inaccettabile! Ricordate, non dovete tenere conto a nessuno della vostra vita! J
  2. Se siete in difficoltà finanziare e dovete giustificarvi per forza, fatelo dicendo la verità, non ci si deve vergognare e se non si è capiti, allora il problema è il loro e non il vostro. Chi non è passato attraverso debiti o mancanza di denaro forse non sa effettivamente cosa significa e non può immaginarlo. L’unica cosa che vi consiglio comunque è di non cedere a tentativi di anti-frugalità quando si è alle strette, del tipo: "Ma dai, vieni al cinema con noi lo stesso che sarà mai!" oppure "Devi pagare anche tu il regalo al capo ufficio sono solo 20 euro!" oppure "Ma come non hai ancora comprato il vestito nuovo per la comunione di tua figlia? Tutti gli altri l’anno fatto!" ecc. Fatevi i vostri conti e agite seguendo i criteri di frugalità che il vostro portafoglio permette, senza ascoltare nessuno. In fin dei conti, chi non capisce che per voi la situazione è seria, non può essere certamente annoverato tra gli amici e neanche tra le persone degne della vostra conoscenza, il che mi porta direttamente al punto 3.
  3. Come osa una persona estranea giudicarvi per la vostra situazione finanziaria? Come osa dirvi che siete frugali perché siete tirati con i soldi o peggio siete tirchi quando invece il vero problema è che non ce la fate ad arrivare alla fine del mese? Come osa disprezzarvi perché non potete permettervi il vestito firmato, la macchina tra gli ultimi modelli usciti, perché vi portate in ufficio il pranzo e perché dite di no se vi invitano a prendere un caffè fuori? Come osa una persona estranea, perché di amicizia qui non si parla, essere così crudele da giudicarvi solo perché avete poca disponibilità di denaro? Che cosa ne sa questa persona della vostra vita, della vostra situazione, dei vostri problemi, ma anche dei vostri principi e dei valori che attribuite alla vita? Una persona che giudica così, direi a vanvera, non è degna delle vostre giustificazioni, delle vostre spiegazioni, è una persona altamente maleducata con un cervello a livello di scuola materna dove i bambini si canzonano dicendo “Io questo c’è l’ho, e tu no”. Una persona crudele che non ha neanche il cuore di rendersi conto del disagio in cui si può trovare un suo prossimo. Non sprecate il fiato con queste persone, e basta.
  4. Non abbiate paura di essere categorizzati come quelli che vivono con poco e quindi sono fuori dalle cerchie importanti e sofisticate. Pensate bene a cosa state facendo e al valore che state dando alla vostra vita. La maggior parte della gente nel mondo occidentale vive nello spreco e sistemare la propria situazione finanziaria e vivere frugalmente è qualcosa di onorevole che pochi fanno. Siate fieri di voi stessi e non basate la vostra vita su ciò che pensano gli altri di voi.


Spero di essere stata di aiuto, e mi raccomando fatemi sapere come va. La "battaglia frugale" è appena cominciata!!! :-)

Come affrontate la vostra frugalità con gli altri? Avete avuto esperienze negative, ricevendo critiche e giudizi? Come avete reagito?


 (Se ti è piaciuto questo post, puoi seguirmi su Facebook o iscriverti via e-mail, per ricevere tanti altri consigli frugali!)


25 commenti:

  1. GRAZIE!! Forse ti sembrerà strano ma in questo momento il tuo post mi dà la carica che mi serve per tornare pienamente a me stessa e alla mia frugalità come principio di vita. Sentirsi giudicare indegne dalle persone che dovrebbero amarti (come il tuo compagno ad esempio) per le proprie difficoltà economiche e sentire fare del sarcasmo su ciò è umiliante e deprimente, ma le tue parole mi hanno aperto lo sguardo e la mente. Dopo aver lasciato lui e nella continua ricicerca di me stessa, questo post è una piccola luce, però potente. Grazie!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi fa veramente molto piacere Letizia!!

      Elimina
  2. Sagge parole le tue, purtroppo le persone oltre che crudeli, sono cieche e non vogliono vedere i problemi di chi è loro vicino...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vero, è un problema vecchio come il mondo...

      Elimina
  3. Bravissima!! Condivido parola per parola!! Io sono orgogliosissima del mio stile di vita e non faccio del male a nessuno...al contrario: sono una persona positiva e felice e porto questi sentimenti con me tra la gente. Magari ce ne fossero di piu' di persone felici a questo mondo!! Non sarebbe bellissimo?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, lo sarebbe! Basterebbe solo che sempre più persone trovino la felicità in una vita più semplice...

      Elimina
  4. Che bel post!!! Io sono vegetariana quindi ti lascio solo immaginare che devo vivere "giustificandomi" tutti i santi giorni (non ti dico poi per la scuola Steineriana delle bimbe!). L'assurdità è che chi fa scelte determinate come queste lo fa sempre perchè ci ha pensato, ragionato, si è informato... gli altri vivono come vivono solo perchè "lo fanno tutti"... Hai ragione, in questo paese nessuno si fa mai i ca... voli suoi e le persone sono talmente radicate su delle false tradizioni che quando qualcuno osa toccargliele vien giù un putiferio.
    Io sono giunta alla conclusione che sia come la favola della volpe e l'uva, le persone criticano quello che non possono avere e in questo caso quello che non hanno è la forza di volontà di intraprendere strade alternative. Davanti ad una scelta forte tutti noi ci sentiamo inadeguati!
    Io non faccio enormi proseliti sulla mia alimentazione e sul mio stile di vita frugale perchè ho notato che l'esempio alla fine premia più di qualsiasi assillo. La cosa comica è che ora le persone che conosco non hanno coraggio di mangiarsi una bistecca davanti a me (cosa che a me non interessa) e finiscono sempre col giustificarsi con frasi tipo "ma mangiamo carne così poche volte..." senza che io gli abbia detto qualcosa.
    Credo dia fastidio il fatto che ci siano persone che vivano felici anche senza troppi "fronzoli".
    Cmq a chi chiede di giustificare una mia scelta io chiedo sempre di fare altrettanto... la tristezza è che i più non sanno cosa rispondermi!!!

    P.S. I tuoi post sulla famiglia disorganizzata sono stati molto illuminanti... e divertenti!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Kate per il bellissimo imput! A presto!

      Elimina
  5. Condivido tutto,e non trovo necessario far sapere agli altri quello che facciamo,le scelta di vita sono personali,e vivere come fai tu ti fà aprezzare la vita molto di piu.Sono felice di avere trovato questo sito mi stà insegando un sacco di cose grazie grazie

    RispondiElimina
  6. ...o forse molti infieriscono perchè non sono capaci di porre dei freni al loro consumismo e alla loro vita disorganizzata? disprezzare chi si è dato delle regole ed è coerente costa meno fatica che fare i conti con la propria coscienza, prima ancora che col portafogli. La sobrietà è un valore a prescindere dal reddito...

    RispondiElimina
  7. Forse sarò riduttiva,ma probabilmente le persone che sperperano denaro lo hanno in abbondanza.io personalmente mi sono ridimensionata sopratutto per il fatto che si lavora poco e alla fine posso dire che è stato per un certo verso un bene,ho imparato ad apprezzare tutte le piccole cose e a ridurre ai minimi termini gli sprechi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ed è proprio questo Gwendy il vero senso di una vita frugale! Grazie!

      Elimina
  8. grazie per i tuoi 4 punti (e anche per tutto il resto, una vera miniera il tuo blog!), e grazie anche a tutte le altre che hanno scritto, queste cose fanno pensare veramente tanto! è vero, gli italiani sono bravissimi a farsi i fatti altrui (e soprattutto a giudicare......da che pulpito!) ma a che pro??? io chiedo ad una persona come mai agisce in quel modo solo SE MI INTERESSA il suo modo di agire e se trovo che si possa adattare alle mie esigenze.......
    e poi mi disturba dover giustificare un mio comportamento che può portare solo del bene....quando invece in Italia succedono cose veramente vergognose di cui nessuno si occupa o che comunque si cercano di nascondere impunemente....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti è proprio un controsenso!! Grazie!

      Elimina
  9. Grazie... quando mi sento giù, come in questi giorni, passo di qua e mi torna la carica: ho appena rifiutato di dare la quota per un regalo in ufficio, ma questo è stato un mese terrbile, ho dato fondo a tutto e poco serve che qualche imbecille mi chieda "E la paga di tuo marito dove finisce?".... non ce la facciamo, punto. Abbiamo delle uscite fisse dovute a problemi passati, che si trascinano ancora oggi e che certamente non sono tenuta a pubblicare ovunque: i colleghi lo sanno e capiscono, ma sono tanto stanca di questa situazione! Grazie, le tue parole fanno sempre bene, anche ad una combattiva come me che, puirtroppo, ogni tanto si scoraggia....
    Un bacio, Tatiana

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tatiana, mi fa piacere che il blog ti sia di incoraggiamento. So che a volte è difficile, ma il segreto è non basare la propria felicità sul denaro ma su valori intrinsechi come l'amicizia, l'amore e il vero senso della vita. Ti auguro comunque tanta tenacia e che arrivino presto tempi migliori. A presto!

      Elimina
  10. Ciao Pamela, il tuo post giunge a proposito. Vorrei però dirti che anche qui in Francia ci sono dei curiosi che vogliono sapere i fatti degli altri. La prima domanda che mi ha fatto un conoscente è stata "Quanto prendi di pensione? Sono rimasto esterefatto e gli ho detto "Quanto basta per vivere decentemente". La sua seconda domanda è stata "Mi puoi prestare 1.000 euro per pagare le tasse?".
    Un amico invece mi ha detto perché da 7 anni ho la stessa bicicletta da corsa e gli ho risposto che io non devo fare il Tour de France e quindi quella che ho mi va più che bene. Risposta "Ma con tutti i soldi che hai?". Vorrei proprio sapere se è andato all'Ufficio Imposte per controllare la mia dichiarazione dei redditi (lol). A proposito di redditi, dopo essere stato tassato alla fonte in Italia, qui in Francia mi chiedono alttri 2.600 euro da pagare nei prossimi tre mesi, ma nessuno dei miei "amici" è disposto ad aiutarmi. Per fortuna che so arrangiarmi da solo, avendo messo da parte qualcosa per un male di notte. Sono perfettamente in linea con te su tutto quello che esprimi. Buona domenica.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Elio, purtroppo le persone inopportune ci sono un po' dappertutto... È solo che dopo aver vissuto per quasi vent'anni in Austria, con un popolo direi estremamente discreto, tornare a vivere in Italia è stato uno shock incredibile! Comunque sono esterrefatta sul discorso delle tasse francesi, e non capisco con quale diritto la Francia abbia deciso di tassarti! A presto!

      Elimina
  11. Su la testa, e girate la frittata!!
    Ovvero non lasciamoci colpevolizzare e chiediamo che siano gli spreconi a doversi giustificare.
    Secondo me è questo l'atteggiamento giusto che porterà ad alleggerire il nostro peso sul pianeta.
    Non sono io con i miei vestiti riadattati a dovermi scusare è chi prende e butta e con gli oggetti getta via anche parte del futuro del nostro mondo.
    Gli spreconi sono OUT
    Chi spreca danneggia anche te , digli di smettere!

    RispondiElimina
  12. Oggi si spreca davvero troppo, lo vedo tra i miei coetanei (ho 16 anni), il cell non piace più si butta via, i pantaloni o la maglia che non sono più di moda si buttano senza pensare che se sono in buono stato posso essere utili a chi non può permettersi certi lussi, si perchè nella nostra società consumistica per alcune persone comprare il necessario diventa difficile... e così fanno con il cibo, i regali.
    Io sono cresciuto in montagna dove mio nonno lavora la terra e alleva animali, ho imparato cosa significa la fatica del lavoro e ho imparato a non chiedere niente che non sia necessario.
    un saluto
    Xavier

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bravo Xavier, grazie, e bella la tua esperienza!

      Elimina
  13. Ciao Pamela ti faccio ovviamente i complimenti per il blog che in questo momento della vita mi fa da faro nella tempesta;-)
    Sono sposata e dopo aver chiuso una attività in proprio che gestivo con mio marito mi ritrovo a casa e per fortuna lui ha invece trovato lavoro come dipendente.Ovviamente all'inizio ero molto amareggiata del non lavorare e produrre attivamente reddito ... ma visto quel che c'è in giro preferisco starmene a casa! Sto imparando moltissime cose sull'auto produzione e mi sto facendo insegnare da altre persone cose come lavorare a maglia e uncinetto (per me credimi una revolution). In questo momento siamo anche noi in ristrettezze economiche a causa dei debiti relativi alla chiusura dell'attività per cui i tuoi consigli sono oro per me. Sto rivalutando davvero tante cose e non vorrei davvero più vivere la vita disorganizzata e dispediosa che vivevo fino all'anno scorso. Amo fare il pane a casa .. cucinare e fare da me tutto quello che posso. Non mi sento proprio di lamentarmi perchè vedo il frutto dei miei sforzi ogni giorno e vedo la luce alla fine del tunnel dei debiti. Il mio errore più grande è stato aprire una attività in questo momento di grave crisi spinta dalla voglia di avere un lavoro. Non lo rifarei. Meglio casalinga realizzata che imprenditrice piena di debiti .. questo è l'isegnamento che la vita mi ha donato :-)

    RispondiElimina

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...