lunedì 11 novembre 2013

Progetto anni ’40: la cucina della guerra - Risultato e commenti

Come avevo già raccontato qui, per circa un mese abbiamo portato avanti il progetto di mangiare secondo il razionamento istituito durante la seconda guerra mondiale. Ho usato quello standard inglese, perché più completo e ho aggiunto le razioni di pasta, riso e polenta che venivano elargite in Italia. Ecco il risultato…

Devo dire che è stata una bellissima esperienza. Ho utilizzato per lo più ricette della guerra dell’epoca e altre inventate lì per lì usando gli ingredienti a disposizione. Dal momento che il razionamento prevedeva un numero limitato di cibi a lunga conservazione, abbiamo abbondato di quelli freschi, come frutta e verdura, facendo finta di vivere in una campagna di allora con possibilità di accedere a frutta e verdura dagli orti di guerra.

Ecco il nostro razionamento, per due persone, a settimana:

farina integrale - 2 kg
lievito di birra - 1 panetto
olio d’oliva - 500 ml
zucchero scuro - 125 gr
tè - 25 gr
uova - 2 (o farina di ceci 125 gr)
fagioli - 125 gr
lenticchie - 125 gr
noci - 125 gr
pasta -500 gr
riso - 500 gr
polenta - 500 gr
carote - 2 kg
cipolle - 2 kg
patate - 2 kg
passata di pomodoro - 500 ml
verdura e frutta - 5 kg (e più)
extra - 4 Euro

Note:
Ho cercato di mantenere il più possibile le quantità di razioni di allora, secondo le informazioni che ho trovato. Dal momento che il razionamento mutava secondo la quantità disponibile e anche con l’avanzare della guerra, ho deciso di servirmi dei dati sulle quantità più capienti: oggi non siamo in guerra e non avevo intenzione di mettere a repentaglio la mia salute e quella dei miei cari. Inoltre unendo il razionamento italiano a quello inglese, ho creato una combinazione di ingredienti forse non autentica. Ciononostante ho osservato le quantità date ricreando una situazione molto simile ad allora.
  1. Farina e non pane, dal momento che ce lo facciamo da soli. Farina integrale in quanto durante la guerra non si sprecava certo l’involucro del grano.
  2. Ho aggiunto il lievito che in genere non era previsto nelle razioni.
  3. Per l’olio è stata dura. Normalmente utilizzo tranquillamente il doppio di olio per cucinare. Ho imparato a soffriggere con il brodo con ottimi risultati e ad usare l’olio per lo più per condire l’insalata.
  4. Lo zucchero è bastato, facendo dei biscotti il fine settimana e poi utilizzandolo per la panificazione. Ma noi non mangiamo troppi dolci.
  5. Il tè è fin troppo, ma sarà utile per i mesi invernali quando ne beviamo di più.
  6. Le uova sono poche, ma essendo essenzialmente vegani non le abbiamo usate. Un’ottima alternativa costituisce la farina di ceci utilizzata per cuocere delle gustosissime frittate. La quantità basta per una frittata per due persone alla settimana.
  7. Al posto della carne ho introdotto i legumi che in questa quantità offrono quattro pasti per due persone.
  8. Pasta, riso, polenta e patate coprono benissimo il fabbisogno di carboidrati della settimana.
  9. E per supportare maggiormente la dieta settimanale, verdure a volontà! Abbiamo cominciato con 5 Kg, ma a volte ho comprato di più.
  10. Ho introdotto i 4 euro di acquisti extra, che corrispondono agli acquisti fuori razionamento che si potevano fare in Inghilterra con l’utilizzo di punti. Con questi punti si comprava generalmente scatolame. Ho usato quindi questo denaro per acquistare spezie, cacao, latte (vegetale), qualche barattolo e verdura.


Come ho già detto, probabilmente non è stato proprio un razionamento autentico, ma il principio di base lo abbiamo messo in pratica. Se si razionano i cibi a lunga conservazione, la carne e i legumi, e si cerca di assimilarne solo il giusto fabbisogno, rimangono fuori verdura e frutta che possono essere acquistati a piacere. Il risultato è una dieta più che equilibrata, piena di fibre e vitamine, e povera di grassi e proteine animali. Un’alimentazione davvero sana! Le ricette dell'epoca poi si sono rivelate una più buona dell’altra, a volte insolite, ma molto gustose.
Non abbiamo avuto fame, mai ci è mancato nulla, siamo stati sempre sazi e la verdura è anche avanzata!
Per questo abbiamo deciso di continuare, almeno fino a Natale, quindi aspettatevi ancora di tanto in tanto qualche altra ricetta della guerra!!
E il costo?? Beh, non ci crederete ma abbiamo speso intorno ai 150 Euro al mese per due persone! E questo utilizzando cibi integrali biologici, e (tanta) frutta e verdura a circa 1 Euro al kilo.
Se vi sembra poco non spaventatevi! Rispetto ad una spesa normale (non dico non razionata, ma NON FRUGALE), mancano del tutto nutelle, merendine, bibite di ogni genere, carni care, pesce fresco, surgelati, cibi precotti, pane e sfilatini del fornaio, patatine e biscotti vari, formaggi, ecc., ecc., ecc.

Un’alimentazione insomma del tutto attuabile oggi… e chi lo avrebbe detto che i tempi duri della guerra potevano insegnarci qualcosa?

 (Se ti è piaciuto questo post, puoi seguirmi su Facebook o iscriverti via e-mail, per ricevere tanti altri consigli frugali!)

Foto link

12 commenti:

  1. Cerco di razionare l'olio a mio marito per farlo dimagrire. Ce la sto facendo con l'insalata ma guai a toccare il soffritto ! A volta faccio il soffritto con l'acqua ma non avrei mai pensato ad usare il brodo. Come sempre offri degli ottimi spunti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il soffritto con il brodo è stata una scoperta eccezionale! A volte si fanno le cose per abitudine, senza sapere che ci sono delle varianti molto valide. Il soffritto viene molto saporito così!! Grazie e ciao!

      Elimina
  2. Io condivido in pieno questo progetto perché lo trovo utile non solo dal punto di vista della frugalità, ma anche come percorso di "spoliazione" dal superfluo e come modalità di vita più rispettosa di se stessi, degli altri e dell'ambiente.
    Io sto progettando di seguire questo modello, che forse può sembrare estremo, ma ho delle difficoltà infatti sono intollerante al lattosio e al glutine. Ma studiando e ragionando, un po alla volta, la mia lista e le mie ricette verranno fuori.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Guarda, è solo questione di organizzazione e di individuare i cibi e le ricette giuste. Poi il razionamento si può fare comunque! Fammi sapere come va!!

      Elimina
  3. Questo blog è stupendo, offre sempre buoni spunti...e riporta coi piedi a terra!

    RispondiElimina
  4. Adoro il tuo blog .. pieno di idee!
    ti leggo giorno dopo giorno e sto trovando mille modi per risparmiare a casa anche divertendomi.
    Sei davvero brava a scrivere e sai coinvolgere che dire hai un talento naturale :-)
    miss Peggy

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi fa molto piacere e ti ringrazio per i complimenti! Contenta di poter aiutare!

      Elimina
  5. bellissimo blog spero di leggerti per molto molto tempo:-)

    RispondiElimina
  6. consigli preziosi!! bellissima esperienza! sei fortunata anche perché tua figlia ha voglia di condividere questo percorso con te!!

    RispondiElimina

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...