venerdì 24 gennaio 2014

La Frugalità di Benjamin Franklin - Parte 2



Continuiamo con il nostro post su Benjamin Franklin, tuffandoci di nuovo nelle sue sagge parole, che risuonavano nelle case e nei discorsi dell'epoca, in una America coloniale alle soglie della sua indipendenza.
Si parla ancora di laboriosità, una qualità d'oro che distingue spesso il successo dall'insuccesso, il guadagno dalla povertà, l'onore dal disonore... beh almeno a quei tempi.


“Allora, che cosa significa desiderare e sperare che arrivino tempi migliori? Noi potremmo rendere questi tempi migliori, se ci scuotessimo. La laboriosità non ha bisogno di desiderare, e colui che vive sperando, morirà digiunando. Non ci sono guadagni senza dolore; allora aiutate mani perché non ho un terreno; o se ce l’avessi sarebbe ben tassato. Chi ha un’attività commerciale ha una proprietà; e colui che ha un’attitudine, ha un mestiere di profitto e di onore, come dice il povero Riccardo; ma poi si deve lavorare all'attività commerciale e l’attitudine deve essere seguita, altrimenti né la proprietà, né il mestiere ci consentiranno di pagare le nostre tasse. 

"Se siamo laboriosi, non moriremo mai di fame; poiché la fame guarda nella casa dell’uomo che lavora, ma non osa entrare. Né l’ufficiale giudiziario o il poliziotto entreranno, poiché la laboriosità paga i debiti, mentre la disperazione li aumenta. E se allora tu non hai trovato un tesoro o non hai ereditato beni e denaro, la diligenza è la madre della buona fortuna, e Dio dà tutte le cose alla laboriositàAra profondamente il terreno mentre i pigri dormono, e avrai granoturco da vendere e da tenere. Lavora nella giornata di oggi, perché non sai quanto sarai ostacolato domani. 

"Un giorno di oggi valgono due di domani, come dice il povero Riccardo; e inoltre, non rimandare a domani ciò che potresti fare oggi. Se fossi un servitore non ti vergogneresti se un buon padrone ti trovasse ad oziare? Non sei tu il tuo proprio padrone? Vergognati di coglierti ad oziare, mentre hai tanto da fare, per te stesso,  la tua famiglia, il tuo paese e il tuo re. Maneggia i tuoi attrezzi senza guanti; ricorda che il gatto con i guanti non acchiappa topi, come dice il povero Riccardo. È vero che c’è tanto da fare, e forse tu hai le mani deboli; ma continua nel tuo intento e vedrai grandi risultati; poiché gocce costanti consumano le pietre; e con la diligenza e pazienza il topo mangiò e spezzò il cavo in due; e piccoli colpi abbattono grandi querce.


“ Mi sembra di sentire alcuni di voi dire, “Un uomo non può permettersi del tempo libero?” ti dirò, amico mio, cosa dice il povero Riccardo, utilizza bene il tuo tempo, se voi guadagnarti del tempo libero; e poiché tu non sei sicuro di ogni minuto, non buttare un’ora. Il tempo libero bisogna impiegarlo in cose utili; questo tempo sarà guadagnato dall'uomo diligente, ma il pigro non ce ne avrà mai. Molti, senza lavoro vorrebbero vivere solamente secondo la loro furbizia, ma vanno in bancarotta per mancanza di fondi; mentre la laboriosità dà conforto, abbondanza, e rispetto. Sorvola i piaceri ed essi ti seguiranno". 


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2 commenti:

  1. Che pensieri saggi...

    Attendo con ansia la terza parte...

    Maira
    inunastanzaquasirosa.blogspot.it

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