mercoledì 17 dicembre 2014

6 # I pionieri americani: Insediamento

Finalmente, dopo tante peripezie, i nostri pionieri arrivano alla meta desiderata! Una natura da domare, campi da coltivare, case da costruire! Oggi parleremo dell'insediamento dei pionieri nell'Ovest, dopo aver percorso centinaia di chilometri sui carri, come abbiamo visto nel post precedente. Comincia quindi la vera e propria nuova vita dei pionieri.


Nel vasto ovest americano i pionieri arrivarono quindi dopo un lungo viaggio durato mesi e mesi e si insediarono.

Qui nel west i pionieri si trovarono di fronte al grande compito di costruisri le case con le loro mani e con le risorse naturali che trovavano. Nei pressi di fiumi e ruscelli o in zone boscose essi si procuravano la materia prima che serviava loro: il legno.
 
Il legno, e di conseguenza i boschi, erano fondamentali per i pionieri: da essi ricavavano legname per le case, per il fuoco, per i recinti, per le ruote dei loro carri, per il mobilio fatto da sé e per altri oggetti di cui avrebbero avuto bisogno durante la loro permanenza.

 Per costruire le tipiche casette in tronchi d’abero, cominciavano a tagliare dei tronchi e con essi, ponendoli uno sopra l’altro e incastrandoli all’estemità con degli intagli, tiravano su le mura. La casa poi veniva completata con un tetto fatto di tavole di legno, e un pavimento.

Interno della Casa della Prateria descritto da Laura Ingalls


Prima di completare del tutto la casa con porte e finestre, le porte venivano chiuse intanto da una coperta con dei pesi attaccati alle estremità, e le finestre venivano ricoperte da carta oleata che respingeva vento e pioggia ma faceva almeno entrare una luce tenue.

Di fronte all’ingresso della casa vi era l’apertura per il camino. Il camino era fatto di pietre prese presso un ruscello oppure da argilla mischiata a erba secca con la quale si facevano dei mattoni che si mettevano al sole ad asciugare. Le pietre o i mattoni venivano posati alla parete esterna della casa sul e messi uno sull’altro a mezzo cerchio o a mezzo quadrato per formare il camino e all’interno poi si tagliava la parte corrispondente della parete di legno.

Il camino ovviamente eramo molto importante in quando dava calore, luce e serviva per cucinare, anche se, con l’ampliarsi dei villaggi e il diffodersi di negozi e merci varie, in seguito si cominciò ad adottare la stufa a legna.

Molto importante era anche la costruzione delle stalle per gli animali, che avevano bisogno di protezione da animali selvaggi e naturalmente per ripararsi nella stagione fredda.

Poi si passava al difficile compito di scavare un pozzo. Il pioniere scavava a mano con la pala ad una profondità variabile e il pericolo era sempre imminente: all’interno del sottosuolo poteva imbattersi in uno strato dal quale fuoriuscivano dei gas. Essendo i gas più pesanti dell’aria si sarebbero depositati sul fondo del pozzo. Nel libro di Laura ingalls "Little House on the Prairie" (La casa nella prateria)  il papà ogni mattina calava nel pozzo una candela accesa in un secchio attaccato ad una rupe: se si spegneva, segno che in fondo non ci fosse ossigeno, faceva esplodere un po’ di polvere da sparo in modo da eliminare così il gas tossico. Il pericolo insorgeva anche al momento di trovare l’acqua, che improvvisamente entrava dal sottosuolo nel pozzo e nel quale il pioniere poteva rischiare di annegare.

Infine si procedeva, se non si era troppo in là nella stagione, a coltivare il primo pezzo di terra, normalmente a mais. Le radici di erba nel terreno mai coltivato erano molto forti quindi si arava come si poteva e si piantava nel terreno ancora non completamente libero, per avere, l’anno successivo almeno qualcosa da mangiare dal raccolto.

Atrimenti normalmente il primo anno si viveva soprattutto di selvaggina, pesca se vi era un ruscello abbastanza grande o un fiume vicino, e delle provviste che i pionieri si erano portati dall’est o, come anche troviamo nelli libri di Laura Ingalls, delle provviste che i capofamiglia andavano ad acquistare nella città vicina, anche se questo significava percorrere centinaia di miglia e di stare anche settimane via da casa.

A presto con il settimo post della serie:


(Se ti è piaciuto questo post, puoi seguirmi su Facebook o iscriverti via e-mail, per ricevere tanti altri consigli frugali!)

Nessun commento:

Posta un commento

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...