mercoledì 29 novembre 2017

Thanksgiving: Uno dei segreti più importanti della frugalità

Qualche giorno fa si è festeggiato in America il Thanksgiving, una festa quasi tanto importante come il Natale. È una festa che ricorda e celebra il raccolto autunnale con l’abbondanza che porta. È un’occasione però in cui gli americani, seduti assieme ad una tavola ultra imbandita, tra amici e parenti, ringraziano per ogni cosa buona che possiedono e ogni buon evento che hanno vissuto. E così anche noi qui l’abbiamo festeggiata, ed è stato davvero bellissimo, e questo mi ha fatto pensare. Vorrei quindi svelarvi uno dei segreti fondamentali di una vita veramente frugale…

Il giorno del Ringraziamento (Thanksgiving) risale ad una festa celebrata nel novembre 1623 a Plymouth in America, in occasione del raccolto di quell’anno, quando il governatore ordinò alla popolazione di radunarsi e di rendere grazie a Dio per le sue benedizioni. In realtà, i primi pellegrini arrivati in America qualche anno prima avevano avuto grandi difficoltà con la coltivazione, ma aiutati dai nativi americani, i quali indicarono loro di coltivare mais e allevare tacchini, riuscirono proprio quell’anno ad avere un primo grande raccolto. La festa continuò ad essere celebrata ogni anno e si estese anche alle altre colonie. Oggi la troviamo anche in Canada e nei paesi di lingua tedesca.

Io sono entrata in contatto con questa festa negli anni in cui ho vissuto proprio in Austria. Lì è per lo più una festa di stampo religioso, che si festeggia in chiesa i primi di ottobre. Le chiese sono adornate con grandi decorazioni di spighe e ognuno porta in un cesto di vimini dei cibi autunnali per essere benedetti. Abbiamo così deciso di cominciare la tradizione di festeggiare il Ringraziamento anche a casa con una cena tipica autunnale, utilizzando i frutti del raccolto di questa stagione.

È davvero bello cucinare piatti autunnali e preparare la tavola con decorazioni in tema, come piccole zucche, noci e castagne. E lo stare insieme gioiosamente attorno ad una tavola così bandita è meraviglioso. Ma la cosa veramente più spettacolare di questo evento, che avviene proprio dentro le mura della nostra casa, è il momento in cui ognuno a turno comincia a ringraziare per quello che ha e ha vissuto.

Noi quest’anno abbiamo voluto fare questa cosa in un modo un po’ speciale. Abbiamo preparato dei piattini su cui abbiamo messo delle candeline tealight spente. Poi abbiamo spento la luce e ogni volta che qualcuno ringraziava per qualcosa, accendeva una candelina. Man mano che si andava avanti con i ringraziamenti, la luce aumentava sempre di più, creando un’atmosfera intensa di gioia e pace.

Vi ho accennato prima di volervi parlare di uno dei segreti della frugalità (perché ce ne sono altri, poi vi svelerò anche quelli), e forse lo avete già capito, ma PER FAVORE non pensate che sia banale… è importantissimo e senza di questo non esiste frugalità!!!


Se avete poco, fate fatica a parare il bilancio, se siete frustrati perché non potete permettervi questo e quello, anche se fosse una cosa che (voi pensate) hanno tutti, se vi lamentate perché non potete concedervi mai niente, o non dormite la notte perché siete indebitati fino al collo proprio perché non potevate rinunciare a quelle cose in realtà superflue, se siete poveri, tristi, stanchi, arrabbiati, schifati…. quello che vi serve è imparare a essere RICONOSCENTI!!!! E guardate non è così facile esserlo, dico esserlo veramente.

Guardate… nell’esercizio che abbiamo fatto giovedì sera, all’inizio eravamo tutti un po’ timidi e riservati, non viene naturale ringraziare perché bisogna riflettere e tirare fuori dalla nostra vita, di cui siamo normalmente severi giudici, tutto il bene che in effetti c’è, le cose che abbiamo ma che prendiamo per scontate, le persone che ci amano, ma che non vediamo più con gli stessi occhi perché sono sempre lì, e gli eventi fortuiti che abbiamo vissuto, e guardate che ce ne sono tanti, sapete... i “poteva andare peggio”.

Insomma, quando noi abbiamo cominciato a fare il giro dei ringraziamenti e ad accendere le candeline, qualcosa si è sciolto dentro di noi, e ad ogni giro (ne abbiamo fatti alcuni) i ringraziamenti erano sempre più profondi e sinceri. Alla fine una grande gioia e pace ci ha pervaso, e ciò mi ha dato la sensazione di aver celebrato una delle più belle feste della mia vita. Perché è proprio questo quello che fa il ringraziamento, porta una luce in noi, così forte che neanche vi immaginate, essa tramuta il brutto in bello, ogni preoccupazione in pace, ed è solamente con questa pace che possiamo rimboccarci le maniche, cambiare atteggiamento e risolvere tutti i problemi che abbiamo di fronte. La vita con questa luce diventa dolce, facile, allegra, e siamo orientati meglio verso una possibile soluzione.

Ovviamente questa pratica del ringraziamento non deve limitarsi all’ultimo giovedì di novembre di ogni anno, altrimenti cambierà poco. Vi consiglio quindi di cominciare una nuova tradizione nella vostra routine giornaliera: la sera, prima di andare a dormire, quando potete mettervi comodi a pensare, prendete un quadernino e cominciate a scrivere quello per cui OGGI siete riconoscenti. Fatelo regolarmente e dopo qualche giorno vedrete subito la differenza nella vostra vita, GARANTITO!!!

Buon Ringraziamento!!

  (Se ti è piaciuto questo post, puoi seguirmi su Facebook o iscriverti via e-mail, per ricevere tanti altri consigli frugali!)



1 commento:

  1. Essere riconoscenti e grati aiuta ad assaporare ogni piccola cosa che ci accade, se uno ci pensa anche lo stile Hygge è un manifesto della semplicità...

    RispondiElimina

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...