domenica 28 agosto 2011

La Cassetta di Cottura

Questa stupenda idea per risparmiare sul gas quando cuciniamo l’ho trovata in un sito italiano dove è pubblicata una dispensa che risale agli anni quaranta, cioè durante la seconda guerra mondiale. In questa dispensa, oltre ad esserci numerosissimi consigli utili per risparmiare e aiutare le “massaie” a superare i difficili anni durante il conflitto, che infliggevano fame e stenti alla popolazione civile, vi è illustrata, con tanto di disegnino, la famosa cassetta di cottura, il cui scopo era appunto di risparmiare gas. Si trattava di una cassetta di legno o di cartone, imbottita all’interno di paglia e usata per “ultimare” la cottura dei cibi una volta avviati al fuoco. La scatola chiusa e imbottita con la paglia, un ottimo isolante, permetteva ai cibi di continuare la cottura per alcune ore. Anche questo era un progetto che volevo fare da tempo, ma ora ho provato ed è un successone!



Allora, all’inizio pensavo di creare le imbottiture di paglia, anzi di fieno, dal momento che non mi manca dal giardino. Ma poi, non so, ho pensato di utilizzare un accorgimento un po’ più igienico, e mi è venuto in mente il rivestimento che si usa sulle tavole da stiro, fatto apposta per rimandare il caldo del ferro al tessuto che si sta stirando. Poi, per la scatola, avrei preferito averne una di legno, ma non ce l’avevo e anche comprandola, in giro non ne ho trovata una adatta… insomma ho guardato tra le mie scatole di cartone che uso per mettere via i vestiti per l’inverno e ne ho tirata fuori una. E ho fatto cosi:

  1. ho foderato le parti laterali interne della scatola con un rivestimento da tavola da stiro che mi avanzava;
  2. dal lato che non arrivava a chiudersi ho messo un vecchio cuscinetto da bebè ricoperto da una altrettanto vecchia sciarpa in pail;
  3. sul fondo ho messo un cuscino da sedia piatto coperto da una federa;
  4. e ho preparato un altro cuscino della stessa grandezza da mettere subito sotto il coperchio. Quando metto la pentola nella cassetta, chiusa dal suo coperchio, metto sopra il cuscino e poi chiudo con il coperchio della scatola.

Ecco come funziona il sistema della scatola di cottura:

La dispensa dice: “Si risparmia combustibile, non occorre sorvegliare la pentola, i cibi rimangono più gustosi e dopo 8-10 ore si trovano ancora a 60° -70° di temperatura.”

In sostanza, si cuoce il cibo normalmente sul fornello e quando ha raggiunto la massima temperatura, si trasferisce la pentola nella cassetta di cottura e si lascia finire di cuocere lì.
Qui di seguito i tempi di cottura e di permanenza della pentola in cassetta:

  • Pasta secca: previo bollore dell’acqua sul fornello, 10 minuti, o il tempo di cottura normale. (la dispensa riporta mezz’ora di tempo ma i miei rigatoni erano cotti dopo 10 minuti quindi vi consiglio di guardare in tempo ed eventualmente lasciare la pasta in cassetta ancora un po’ se dovesse essere ancora troppo dura);
  • Riso: previo bollore dell’acqua sul fornello, 20 minuti;
  • Carne lessata: previa bollitura di 30 minuti, circa 4 ore;
  • Fagioli e piselli secchi: previa bollitura di 30 minuti, 4 ore e mezza;
  • Cotechino: previa bollitura di 20 minuti, 3 ore;
  • Minestrone di verdure fresche: previa bollitura di 15 minuti, 2 ore;
  • Patate bollite: previa bollitura di 10 minuti, da 30 a 50 minuti, a seconda della qualità;
  • Castagne secche: previa bollitura di 20 minuti, 3 ore;
  • Polenta: previa rimescolatura di mezzo chilo di farina per litro di acqua salata e bollente e di un solo bollore, 2 ore;
  • Stufato o arrosto annegato: rosolatura, aggiunta di acqua, vino o brodo, cottura preventiva di 20 minuti, 2-3 ore in cassetta;
  • Tutti gli sformati di verdura e i budini di frutta si possono cuocere a bagnomaria nella cassetta.


*** Attenzione: “Ricordare che è necessaria minor quantità di liquido perché manca l’evaporazione. Eccettuati il riso e la pasta, tutti gli altri cibi possono rimanere nella cassetta più del tempo di cottura”.


La dispensa riporta anche che la cassetta di cottura può essere utilizzata in estate per conservare il ghiaccio, il latte e il brodo e che serve anche per tenere caldo qualunque liquido durante la notte, utile per bambini e malati.

Io personalmente finora l’ho usata per la pasta, che è venuta buonissima e al dente, e per aiutarmi con la conserva di pomodoro, cioè mettendola dopo averla fatta bollire sul fuoco. Devo dire che funziona e la temperatura rimane costante anche dopo molto tempo. Ho visto che devo però lasciare la cassetta aperta dopo averla usata per far raffreddare i cuscini interni!!

Questa idea è davvero un valido aiuto in cucina per risparmiare gas, anche se per alcune pietanze dobbiamo pianificare una cottura più lunga e quindi cominciare a cucinare in anticipo. Appena avrò sperimentato nuove ricette con la cassetta di cottura ve lo farò sapere!

La dispensa, che si può scaricare dal sito www.nonsprecare.it,  la trovate qui.

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6 commenti:

  1. Domani comincio la ricerca del materiale! Faccio spesso zuppe di legumi che richiedono cotture piuttosto lunghette, con questo metodo dimezzo l'uso del gas!
    Ottimo suggerimento!

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    1. Mi fa piacere giuieta! Io la uso spesso, anche per cuocere la pasta, le patate e altre cose! È proprio adatta per le cotture prolungate. Fammi sapere come è andata!

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  2. ciao!!
    mi piacerebbe fare un forno solare prima o poi...e questa cassetta ha attirato subito la mia attenzione, infatti direi che é già un buon inizio!!
    Utilissima l'indicazione dei tempi di cottura.

    E' sempre interessante vedere quante risorse l'uomo sfrutta nel momenti di necessità! ;)

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    1. Vero, l'uomo ha delle risorse inesauribili, quando vuole ;-)
      La cassetta è super e funziona molto bene! È incredibile quanto la pentola rimanga caldissima anche dopo alcune ore! Provare per credere! Per il forno solare... a presto un post!!

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  3. Non si potrebbe avere lo stesso risultato con una capace borsa termica?

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  4. Ciao Caterina, secondo me non è l'ideale. Le borse termiche di solito sono di plastica, e devi considerare che la pentola con la pietanza va inserita bollente. Meglio una scatola di cartone o di legno e riempita di materiale isolante costituito da stoffe varie.

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