giovedì 1 settembre 2011

Lo scaldabagno: è sempre indispensabile?

La risposta è… sì, ovviamente! Non vogliamo vivere senza acqua calda! Ma ci serve per forza lo scaldabagno per scaldarla? La risposta è… no! O almeno non sempre. Non quando dobbiamo cercare di abbassare una bolletta della luce o del gas troppo salata, quando non riusciamo ad arrivare alla fine del mese e ci servono nuove idee per risparmiare, quando siamo ad economie strette e vogliamo cambiare lo standard della nostra vita trovando soluzioni alternative, da mettere in pratica temporaneamente o permanentemente… Ci sono vari metodi per avere l’acqua calda senza usare lo scaldabagno e tutti a portata di mano.


Il problema dello scaldabagno è che, come tutti gli altri elettrodomestici che generano calore, consuma moltissimo ma è anche uno di quelli che molto difficilmente siamo disposti a farne a meno. Io penso sempre che fino a poco tempo fa la gente ha vissuto benissimo senza, e questo per secoli… quindi un’alternativa è fattibile, in più se motivata da ragioni di bassa disponibilità economica, come ho accennato sopra. Vediamo come possiamo fare:

  • Riscaldiamo l’acqua sul fornello la mattina e la sera. Non ne serve molta. In poco tempo l’acqua è calda e mischiandola con dell’acqua fredda avremo dell’acqua tiepida che, messa in una bacinella o nel lavandino chiuso dal tappo, basterà per la nostra igiene quotidiana.

  • In estate possiamo riempire alcune bottiglie di plastica e metterle al sole: dopo qualche ora saranno veramente calde! (Questo lo sanno tutti, basta andare al mare e vedere come si riscalda l’acqua delle bottiglie che ci portiamo!) Col metodo delle bottiglie ci possiamo fare una bellissima doccia usandole nella vasca del bagno.

  • Sempre in estate possiamo riempire un contenitore pulito, possibilmente scuro, ricoprirlo con un canovaccio, e ugualmente metterlo al sole. Il vantaggio di questo metodo è che a fine giornata avremo più acqua e potremo addirittura usarla per fare un bagno.

  • In inverno possiamo mettere una pentola d’acqua sul termosifone o se abbiamo il camino, metterla in prossimità del fuoco (ma in questo caso usiamo una pentola senza manici di plastica).

  • In più, se avete la corrente con tariffa differenziata durante il giorno e durante la notte e i festivi, potete accendere per un paio d’ore lo scaldabagno quando la tariffa è bassa e poi spegnerlo. Avrete un po’ di acqua calda a basso costo. Oppure potete naturalmente  ridurre la temperatura del termostato.


Noi abbiamo spento  definitivamente lo scaldabagno a fine maggio e finora è andato tutto bene: ho usato quasi tutti i metodi sopracitati per riscaldare l’acqua e il fine settimana qualche volta l'ho acceso per pochissimo tempo. È anche vero che in estate non se ne ha così bisogno come in inverno, ma vedremo. La bolletta si è abbassata notevolmente e queste nuove strategie di risparmio sono già diventate abitudini!

Avete mai dovuto o voluto fare a meno dello scaldabagno? Come avete fatto per procurarvi acqua calda? Sareste disposti a spegnere lo scaldabagno in caso di necessità economica o cerchereste piuttosto di risparmiare su qualche altra cosa?


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1 commento:

  1. Ciao!
    hihihihi ... noi siamo rimasti senza acqua calda da novembre scorso a maggio. Purtroppo non per risparmiare, ma perchè la caldaia era molto vecchia e ci ha abbandonati (paradossalmente, scaldava i caloriferi, ma non l'acqua sanitaria). Acqua scaldata nella pentola e poi allungata nella vasca o nel lavandino ... acqua della pasta per lavare i piatti ... E PEDALARE!

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