mercoledì 16 gennaio 2013

Perché si spende

A volte nella vita ci ritroviamo a dover tirare le somme, a farci un po' di conti, e ci accorgiamo che non possiamo più andare avanti con il conto in rosso, sempre a far fatica ad arrivare alla fine del mese, sempre con le tasche vuote e troppi conti da pagare. In questi casi bisogna rimboccarsi le maniche, fare il punto della situazione e ridimensionare le spese. Facile no? Ma a volte sarebbe opportuno andare un po' più a fondo e riflettere su cosa davvero ci ha portati a trovarci in questo stato...


Naturalmente ci sono apparentemente "milioni" di motivi esterni che portano alla povertà, come una cattiva economia, troppo pochi soldi che entrano, le tasse aumentate, e eventi della vita come incidenti e malattie che svuotano le casse di casa. Ma in generale io penso che il più grande e massiccio motivo per cui si è in difficoltà economiche, è perché, e questo nonostante qualsiasi situazione esterna, si spende, si spende, si spende. Si spendono i soldi che non si hanno (o meglio che si crede di avere).

Ma perché si spende? Ecco alcune teorie:

  1. si spende perché usiamo a destra e a manca il bancomat, che non rende l'idea di quanto effettivamente stiamo spendendo,  mentre gli scontrini li schiaffiamo in borsa e li buttiamo appena girato l'angolo;
  2. si spende perché abbiamo gli occhi più grandi della pancia (o del portafoglio in questo caso) e non sappiamo realmente sempre quanto denaro disponibile abbiamo;
  3. si spende perché compriamo una cosa, tanto costa poco. Come le cialde della macchina del caffè che abbiamo pagato salata e che troviamo un giorno scontate non so dove, quando con la stessa cifra ci compriamo due chili di caffè puro da usare con una caffettiera normale. Oppure la maglietta in offerta a dieci euro, quando abbiamo l'armadio pieno di magliette;
  4. si spende perché abbiamo la mentalità da gratta e vinci, per cui spendiamo a conti fatti all'anno centinaia di euro sperando di diventare ricchissimi;
  5. si spende perché crediamo davvero alla pubblicità...
  6. si spende perché siamo stanchi, siamo depressi, siamo arrabbiati, insomma abbiamo l'umore alterato e spendere ci tira su;
  7. si spende perché spendere senza pensare è diventato naturale per noi, come mangiare e dormire;
  8. si spende perché non siamo preparati, e quindi corriamo al supermercato per preparare una cena veloce con prodotti precotti, o compriamo regali all'ultimo momento spendendo all'impazzata, o facciamo colazione e pranzo fuori perché non ci siamo portati niente in ufficio;
  9. si spende perché semplicemente non siamo abituati a vedere le nostre finanze come qualcosa di veramente importante, vitale direi, ci manca insomma la mentalità, mentre invece siamo attivissimi su altri campi;
  10. si spende perché non abbiamo mai imparato a gestire le nostre finanze.

Il fatto è che il segreto per rimettersi in sesto finanziariamente non è sempre guadagnare più soldi (o peggio vincerli al gratta e vinci!!), ma SMETTERE DI SPENDERE! Cioè spendere solo per le cose veramente importanti, e per il resto imparare a vivere una vita frugale, puntando su altri valori che non quelli del consumismo, quali l'amicizia, il senso di famiglia, il fare con ciò che si ha, accontentarsi di quello che abbiamo e ringraziare Dio di essere sani e di avere un minimo di sicurezza rispetto a milioni di persone che vivono nel terzo mondo e una vita frugale come la nostra se la sognano. 

Insomma, c'è speranza, basta fare un budget, dichiarare guerra al consumo e vivere frugalmente, da oggi in poi!

Com'è il vostro rapporto con lo shopping? Fate attenzione o cadete a volte nella trappola del troppo spendere? Vi siete organizzati con un budget?

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15 commenti:

  1. Post che fa riflettere. Ci pensavo giusto in questi giorni: ci lamentiamo (parlo in prima persona) che a fine mese si arriva a stento e non si riesce a mettere da parte nulla, ma a cosa saremmo disposti a rinunciare? A sky? A tanti cibi pronti o poco salutari che ogni volta fanno lievitare il conto della spesa? Alla linea telefonica fissa, che tanto usiamo solo i cellulari e poco anche quelli? Hai ragione quando dici che non è questione di quanto guadagnamo, ma di quanto spendiamo! Saluti, Fabrizia

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  2. Come si fa a non condividere le tue parole?Sono molto d'accordo con te, ma sono ancora molto lontana dall'esser brava a mettere in pratica cià che in teoria condivido!! Forse devo esercitarmi ancora ad eliminare il superfluo dalla mia vita per imparare a vivere davvero più leggera!Comunque grazie per farmi spesso riflettere baci Alda.

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  3. un post molto interessante... vorrei solo dire che una minima parte della gente pensa quando decide di spendere una cifra, grande o piccola che sia...
    da chi si lamenta di non avere soldi, ma tutte le mattine non rinuncia a cornetto e cappuccino, a chi per andare a fare la settimana bianca o partire a metà agosto fa le rate da pagare per tutto l'anno, a chi per apparire sceglie di rinunciare a qualche cibo per i figli...
    fortunatamente i miei genitori sono stati in grado di farmi capire il valore del denaro guadagnato col lavoro di tutti i giorni, per questo anche se le difficoltà del momento ci sono, sicuramente se vogliono concedersi una vacanza la possono fare senza ricorrere al prestito...
    è un discorso molto ampio, che comprende campi lontanissimi tra loro, ma io sono convinta che la situazione in cui viviamo oggi deriva dal fatto che "si viveva troppo bene prima". e chi vuol capire capisca.
    ciao!

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    1. È così, quando si sta bene non si pensa ai rischi che un'economia come quella che abbiamo avuto possano portare. Sei fortunata ad aver avuto genitori così! Ciao!

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  4. Anch'io mi rendo conto che spesso la gente compra non facendo i conti (letteralmente) con quello che ha in tasca.Si pensa che comprare due magliette identiche a metà prezzo ci farà guadagnare, ma poi ci serviranno veramente due magliette identiche?Oppure si fanno prestiti per riuscire ad avere l'ultimo modello di smartphone...sono stili di vita che non mi appartengono per fortuna.Mi hanno insegnato a risparmiare e soprattutto a non spendere quello che non si ha.Sono d'accordo con Emanuela che dice che "si viveva troppo bene prima"

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    1. Bello che anche tu sei stata istruita bene. Il problema sta soprattutto nella mentalità generale di questa vita moderna, dove la gente pensa di aver diritto di possedere tutto, a prescindere se se lo possono permettere o no. Oltre che tragico è anche molto triste... grazie del commento!

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  5. Si spende spesso non per necessità, ma per desiderio di appagamento (es. comprare 1 vestito nuovo con l'armadio già pieno), invece di cercarlo in ciò che conta veramente (prima lezione di marketing a cui ho assisstito in vita mia). Ciao, buona gironata!

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    1. Grazie Maddalena, ed è sostanzialmente questo che trasmettono le pubblicità! ciao!

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  6. complimenti per il blog, ora ti seguo mi sono iscritta ai tuoi followers, se ti va vieni a farmi visita domani apro il blog e sara' di nuovo attivo dopo la pausa festiva!! ti aspetto, ciao :)

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    1. Grazie, mi fa piacere e verrò senz'altro a trovarti!

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    2. Dici tutte cose giuste!!!ma come si fa quando si è già anni che non si spende per cose superflue poi si perde il lavoro e neanche le cose più che necessarie si possono comprare?
      ciao cocozza

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    3. Se non c'è neanche per il necessario, allora bisogna: 1. cercare possibilmente una nuova via di guadagno, per quanto esigua; 2. rivolgersi ai genitori, o nonni (la famiglia dovrebbe esserci anche per queste emergenze, non solo per le feste e le grandi mangiate); 3. pregare...
      Un abbraccio

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    4. Ti abbraccio anche io :)
      cocozza

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