lunedì 29 luglio 2013

Provviste per l’inverno alla Laura Ingalls

Il libro di Laura Ingalls Wilder “La piccola casa nei grandi boschi” (Little House in the Big Woods”, che tra l’altro è un libricino delizioso da leggere e che illustra con vivacità di immagini la vita dei pionieri americani nel 1800, e che ho già menzionato qui) si apre con il racconto della famigliola Ingalls, che alla fine dell’estate si avvicendava a mettere insieme le provviste per l’inverno. Non essendoci ovviamente supermercati a quell'epoca  gli empori, di solito situati nei centri più importanti, rimanevano piuttosto lontani dalle abitazioni delle zone limitrofe e offrivano solo limitatamente cibo. Per nutrirsi quindi si coltivava la terra e si cacciava, soprattutto in estate e in autunno, e un buon risultato di queste attività era vitale per la sopravvivenza nei mesi freddi.

Proprio il primo capitolo comincia con la descrizione della casetta degli Ingalls nel bosco e con il papà che, cacciato un cervo, lo macella, mettendo la pelle sotto sale per lavorarla e riutilizzarla. Poi costruisce una sorta di affumicatore, utilizzando un vecchio tronco cavo. Cacciare a fine estate o in autunno era particolarmente proficuo, perché gli animali erano ben nutriti e avevano già messo da parte il grasso che serviva loro per sopravvivere il freddo e magro inverno. La carne doveva affumicare per alcuni giorni, e una volta pronta veniva incartata e appesa nella mansarda.

Un altro giorno il papà si reca nel lago poco distante e torna con il suo carro pieno di pesci, pescati con una rete. Dopo una cena abbondante, il resto del pesce viene salato e posto in barili nella dispensa, dove troviamo forme di formaggio fatto con il latte e la panna delle mucche in estate.

Il maiale di casa intanto cresce lasciato libero nel bosco, mangiando bacche, noci e radici a volontà. Poi viene messo in un recinto a ingrassare e sarà macellato non appena arrivato il freddo, in modo tale da poter conservare la carne surgelata.

Dietro la casa vi è un grazioso e rigoglioso orto, che cresce tutta l’estate. In autunno il raccolto è copioso e patate, carote, rape e cavoli sono pronti per essere posti in cantina. Le cipolle vengono intrecciate e appese nella mansarda insieme a peperoni uniti insieme con uno spago. Le zucche e le zucchine vengono ammassate in angoli della mansarda.

Una volta arrivati i primi freddi, è tempo di macellare il maiale. Parte della carne viene salata e riposta in barili; spalle e cosce vengono immersi in una salamoia prima di essere affumicati. Il lardo viene cotto in grandi pentoloni e chiarificato, posto in contenitori per essere usato in cucina durante l'anno. La testa viene pulita e bollita. La carne è tagliata a pezzetti, condita con sale e spezie e posta in un contenitore con l’acqua di cottura, che una volta fredda forma una gelatina. Il tutto si conserva così e si mangia a fette. Piccoli pezzi di carne vengono riuniti e tagliati finemente con un coltello. Si speziano con sale, pepe e salvia secca dell’orto, se ne fanno delle polpette piuttosto grandi e si pongono nella mansarda, dove congeleranno. E queste in effetti erano le loro salsicce!

Nell'attico troviamo appese anche varie erbe per cucinare e quelle medicinali.

Con i primi fiocchi di neve la piccola casetta di legno, nei grandi boschi, è così piena di cibo per superare l’inverno.

Tornando a noi... l'estate è proprio il tempo di cominciare a fare provviste, approfittando dell'abbondanza di frutta e verdura che la natura ci offre. Tempo di preparare conserve di pomodori, pesche sciroppate, marmellate di albicocche e fichi, raccogliere frutti di bosco, piante aromatiche e medicinali e via dicendo!!

State già preparando la dispensa per i mesi freddi? Che cosa avete già conservato? 

Foto link.

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10 commenti:

  1. Per adesso mi godo il caldo che tanto amo.. (anche se oggi tra trombe d'aria e temporali ho già dato!!) Ma sai.. ho sempre desiderato una casetta nel bosco.. e vivere di ciò che la terra offre :) Grazie come sempre cara!

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    1. Anche a me affascina una casetta così!!! Ciao!

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  2. ciao,si ho incominciato da poco a riempire la cantina con le provviste,e quest'anno abbiamo anche due bei maialini,quante cose buone che faremo.....buona settimana.

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  3. Diciamo che i tempi sono cambiati e a meno che non si abiti in luoghi sperduti è necessario fare come gli ingalls,però nel mio ho giardino ho prezzemolo,basilico,maggiorana,timo,origano,menta,rosmarino in abbondanza che non voglio sprecare e che puntualmente farò essiccare e userò quest'inverno.
    Inoltre nel tempo libero vado a funghi porcini,anche questi li faccio essiccare al sole e li ripongo nei vasetti di vetro.

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  4. Io metto ad essiccare maggiorana,origano,menta, basilico,rosmarino,timo,prezzemolo direttamente dal mio giardino e i funghi porcini che trovo nel bosco.

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    1. Che bello avere un bosco vicino dove andare a prendere i funghi! Ciao Gwendy!

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  5. Io ho appena preparato dei panzerotti ripieni di melanzane, ora che abbondano ne ho fatti parecchi da mettere via. Ho anche raccolto sedano, prezzemolo e basilico che cominciva ad andare in semenza.
    Pero ora ho congelato solo queste cose, ma domani preparo anche zucchine (ne abbiamo una vera invasione) che ho barattato in parte con del pesce e pomodori.

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