mercoledì 10 dicembre 2014

2 # I pionieri americani: Espansione territoriale

Eccomi ancora per una nuova puntata sulla storia dei pionieri. Tutto molto conciso ovviamente, ce ne sarebbe da parlare, comunque ci dilettiamo ugualmente soffermandoci un pochino su questa affascinante evoluzione delle vicende americane. L'ultima volta ho descritto per sommi capi le ragioni che hanno spinto tanti uomini e donne ad avventurarsi nel West. Oggi vendiamo più da vicino come si arrivò a queste migrazioni.








Dopo la Guerra d’Indipendenza americana (1775-83) gli Stati Uniti acquisirono un vasto territorio estendendosi oltre le originali 13 colonie entro il Missisipi. L’acquisto della Louisiana nel 1803 lo estesero ancora più oltre fino alle Montagne Rocciose. E con l’annessione dell’Oregon e della California lo portarono fino alla costa del Pacifico nel 1850. Le regioni dell’ovest erano scarsamente abitate dagli indiani. Un pezzo alla volta, essi cedettero vaste zone agli Stati Uniti. Così il pubblico dominio venne offerto ai pionieri, all’inizio tramite acquisto e in seguito come terra libera.




Nel 1862 il presidente Abramo Lincoln firmò l’Homestead Act, un provvedimento legislativo che offriva dei terreni liberi ad ogni adulto che avesse voluto vivere nella terra e lavorarla. A chi ne faceva richiesta venivano assegnati 160 acri di terra (65 ettari) al di fuori dei confini delle tredici colonie originali. Il limite di età era di 21 anni. Dopo un periodo di 5 anni il pioniere che vi si era insediato diventava proprietario. Chiunque aveva diritto di presentare la domanda, anche le donne.



Una famosa canzone di quell’epoca diceva: “Lo zio Sam è abbastanza ricco da dare a tutti noi una fattoria”. Il provvedimento ha certamente aiutato a riempire le grandi pianure e tutto il resto del West dai pionieri.






Nel libro di Laura Ingalls “By the Shore of the Silver Lake” (Sulle Sponde del Fiume Argentato), la famiglia, dopo tante peripezie era finalmente arrivata nel Dakota del Sud. Charles Ingalls, il papà, aveva intenzione di fare richiesta per prendere un pezzo di terra proprio in quella zona, dove ancora non viveva nessuno ma dove vi arrivava però già la ferrovia. Si recò a Brooking per la domanda e trovò che vi erano numerose persone in fila all'ufficio federale, tutti volevano la terra e si rischiava di rimanerne senza. Si accampò quindi di notte e riuscì per un pelo ad assicurarsi l’appezzamento. Tornato a casa, quella zona velocemente si popolò e, come anche in altre parti del paese, tutti costruirono velocemente piccole case o baracche per insediarvisi e per non farsi rubare la terra dagli abusivi, che non esitavano ad uccidere per appropriarsene. Ma presto sorse lì una cittadina e il controllo civico diventò maggiore.

A presto con il terzo post della serie:


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